Categoria: I nostri articoli

NON ARRENDERTI ALLA NOTTE! SOGNA!

21559078_708835325976901_306780271819272973_n

Cari fratelli e sorelle, buongiorno! La catechesi di oggi ha per tema: “educare alla speranza”. E per questo io la rivolgerò direttamente, con il “tu”, immaginando di parlare come educatore, come padre a un giovane, o a qualsiasi persona aperta ad imparare. Pensa, lì dove Dio ti ha seminato, spera! Sempre spera. Non arrenderti alla notte: ricorda che il primo nemico da sottomettere non è fuori di te: è dentro. Pertanto, non concedere spazio ai pensieri amari, oscuri. Questo mondo è il primo miracolo che Dio ha fatto, e Dio ha messo nelle nostre mani la grazia di nuovi prodigi. Fede e speranza procedono insieme. Credi all’esistenza delle verità più alte e più belle. Confida in Dio Creatore, nello Spirito Santo che muove tutto verso il bene, nell’abbraccio di Cristo che attende ogni uomo alla fine della sua esistenza; credi, Lui ti aspetta. Il mondo cammina grazie allo sguardo di tanti uomini che hanno aperto brecce, che hanno costruito ponti, che hanno sognato e creduto; anche quando intorno a sé sentivano parole di derisione. Non pensare mai che la lotta che conduci quaggiù sia del tutto inutile. Alla fine dell’esistenza non ci aspetta il naufragio: in noi palpita un seme di assoluto. Dio non delude: se ha posto una speranza nei nostri cuori, non la vuole stroncare con continue frustrazioni. Tutto nasce per fiorire in un’eterna primavera. Anche Dio ci ha fatto per fiorire. Ricordo quel dialogo, quando la quercia ha chiesto al mandorlo: “Parlami di Dio”. E il mandorlo fiorì. Ovunque tu sia, costruisci! Se sei a terra, alzati! Non rimanere mai caduto, alzati, lasciati aiutare per essere in piedi. Se sei seduto, mettiti in cammino! Se la noia ti paralizza, scacciala con le opere di bene! Se ti senti vuoto o demoralizzato, chiedi che lo Spirito Santo possa nuovamente riempire il tuo nulla. Opera la pace in mezzo agli uomini, e non ascoltare la voce di chi sparge odio e divisioni. Non ascoltare queste voci. Gli esseri umani, per quanto siano diversi gli uni dagli altri, sono stati creati per vivere insieme. Nei contrasti, pazienta: un giorno scoprirai che ognuno è depositario di un frammento di verità. Ama le persone. Amale ad una ad una. Rispetta il cammino di tutti, lineare o travagliato che sia, perché ognuno ha la sua storia da raccontare. Anche ognuno di noi ha la propria storia da raccontare. Ogni bambino che nasce è la promessa di una vita che ancora una volta si dimostra più forte della morte. Ogni amore che sorge è una potenza di trasformazione che anela alla felicità. Gesù ci ha consegnato una luce che brilla nelle tenebre: difendila, proteggila. Quell’unico lume è la ricchezza più grande affidata alla tua vita. E soprattutto, sogna! Non avere paura di sognare. Sogna! Sogna un mondo che ancora non si vede, ma che di certo arriverà. La speranza ci porta a credere all’esistenza di una creazione che si estende fino al suo compimento definitivo, quando Dio sarà tutto in tutti. Gli uomini...

Continua la lettura

European youngsters on pilgrimage to Auschwitz: memory is the hearth of Europe

giovani_auschwitz_sant_egidio_2

From Thursday 21st to Saturday 23rd we will be more than 500 youngsters of “Youth for Peace” from Russia, Poland, Czech Republic, Slovakia, Hungary and Romania for the meeting “Young Europeans for a World without Violence”. We will go on pilgrimage to Auschwitz, concentration camp that saw scenes of the Nazi horror. In that place, full of remembrance, young people will listen to the words of Rita Prigmore, German Sinti woman who survived to the Nazi medical experiments. The meaning of our pilgrimage is to pay homage and to cry in that place touched by the biggest evil of the last century. Youth for Peace wants to remember that the heart of the Europe of the future is the memory that we must protect and cannot lose. Peace is our responsibility: preserving the memory means to guarantee peace.

Continua la lettura

La Memoria è il cuore dell’Europa: I Gxp Europei in visita ad Auschwitz

122226427-48c37dac-3f79-4eb7-b33c-e712db217dff

Da Giovedì 21 a Sabato 23 Settembre saremo oltre 500 gxp dalla Russia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Romania per il convegno “Giovani Europei per un mondo senza violenza”. Andremo in pellegrinaggio ad Auschwitz, campo di concentramento e teatro dell’orrore nazista. Andremo in quel luogo carico di memoria per ascoltare le parole di Rita Prigmore, donna Sinti tedesca sopravvissuta agli esperimenti medici nazisti. Andare ad Auschwitz significa porgere il nostro omaggio e le nostre lacrime in quel posto toccato dal più grande dei mali del secolo passato. Essere giovani da tutti Europa ed andare ad Auschwitz significa ricordare che il cuore dell’Europa che verrà è la memoria che dobbiamo conservare e che non possiamo perdere. La pace è la nostra responsabilità: Coltivare la memoria significa garantire la pace.  

Continua la lettura

Lo straordinario messaggio di Papa Francesco a Paths of Peace

Pope Francis with Sheikh Ahmad Muhammad al-Tayyib, Egyptian Imam of al-Azhar Mosque, during their meeting at al-Azhar university in El Cairo (Egypt), 28 April 2017.
ANSA/CIRO FUSCO

Illustri e cari rappresentanti delle Chiese e Comunità cristiane e delle religioni mondiali,    porgo a tutti voi il mio cordiale saluto assicurando la mia vicinanza spirituale. Su iniziativa delle Diocesi di Münster e Osnabrück e della Comunità di Sant’Egidio, che sentitamente ringrazio, vi siete riuniti per un nuovo Incontro internazionale, dal titolo “Strade di pace”. Questo cammino di pace e di dialogo, voluto e avviato da San Giovanni Paolo II ad Assisi nel 1986 e di cui lo scorso anno abbiamo vissuto insieme il trentesimo anniversario, è attuale e necessario: conflitti, violenza diffusa, terrorismo e guerre minacciano oggi milioni di persone, calpestano la sacralità della vita umana e rendono tutti più fragili e vulnerabili. Il tema di quest’anno è un invito ad aprire e costruire nuove strade di pace. Ce n’è bisogno, specie dove i conflitti sembrano senza via d’uscita, dove non si vogliono intraprendere percorsi di riconciliazione, dove ci si affida alle armi e non al dialogo, lasciando interi popoli immersi nella notte della violenza, senza la speranza di un’alba di pace. In tanti, troppi, hanno ancora “sete di pace”, come abbiamo detto lo scorso anno ad Assisi. Accanto ai responsabili politici e civili, tenuti a promuovere la pace per tutti, oggi e nell’avvenire, le religioni sono chiamate, in particolare con la preghiera e con l’impegno concreto, umile e costruttivo, a rispondere a questa sete, a individuare e aprire, insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, strade di pace, senza stancarsi. La nostra via per la pace, di fronte all’irragionevolezza di chi profana Dio seminando odio, di fronte al demone della guerra, alla follia del terrorismo, alla forza ingannevole delle armi, non può che essere una via di pace, quella che accomuna «molte tradizioni religiose, per le quali la compassione e la nonviolenza sono essenziali e indicano la via della vita» (Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, 1° gennaio 2017, 4). Per aprire varchi di pace ci vogliono coraggio umile e perseveranza tenace, e soprattutto occorre pregare, perché – lo credo fermamente – la preghiera è alla radice della pace. In quanto leader religiosi, abbiamo, soprattutto in questo momento storico, anche una responsabilità particolare: essere e vivere come gente di pace, che testimonia e ricorda che Dio detesta la guerra, che la guerra non è mai santa, che mai la violenza può essere commessa o giustificata in nome di Dio. Siamo inoltre chiamati a risvegliare le coscienze, a diffondere la speranza, a suscitare e sostenere gli operatori di pace. Quello che non possiamo e non dobbiamo fare è restare indifferenti, così che le tragedie dell’odio cadano nell’oblio e ci si rassegni all’idea che l’essere umano sia scartato e che gli vengano anteposti il potere e il guadagno. L’incontro di questi giorni, che desidera aprire e rafforzare strade di pace e per la pace, sembra voler proprio rispondere a questo invito: vincere l’indifferenza di fronte alla sofferenza umana. Vi ringrazio per questo e per il fatto che siete insieme, nonostante le differenze, per...

Continua la lettura

GxP dal mondo a Barcellona: un sì alla solidarietà

GxP dal mondo a Barcellona: un sì alla solidarietà

GxP dal mondo a Barcellona: un sì alla solidarietà Dopo l’attentato, i GxP a convegno rifiutano la paura per una società del vivere insieme Il convegno di fine agosto ha coinvolto più di cinquecento giovani da diversi paesi europei, uniti nella cultura dell’aiutare il prossimo con la Comunità di Sant’Egidio A pochi giorni dall’attentato, l’incontro di Barcellona si è aperto con il ringraziamento dei Giovani per la Pace locali per la vicinanza dei più di cinquecento giovani venuti in occasione del convegno europeo dei GxP. L’attentato del 17 agosto ha causato sedici morti e più di cento persone sono rimaste ferite, travolte dal minivan diretto sulla folla che passeggiava sulla Rambla. Qualche giorno dopo siamo tornati su quella passeggiata dove molti hanno sempre cercato serenità. Non solo giovani da tutta Europa, ma anche giovani da Malawi, Cuba, Pakistan, Usa e Nigeria hanno espresso la loro vicinanza. Hanno deposto fiori sulla Rambla. Hilde Kieboom, vicepresidente di Sant’Egidio, ha ricordato che ”c’è un senso nello stare qui oggi, nello stare insieme per combattere il terrorismo e creare città di pace”. La presenza fisica ha un altro valore, un senso da cogliere. Ha ricordato le parole dell’amico Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, per il quale “ogni nuova generazione può creare qualcosa di nuovo”. Quali parole e pensieri nuovi per un mondo oppresso dalla violenza e dal terrorismo? Sono i giovani a portarne. Lo spiega il presidente di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, spiegando il titolo del convegno More Youth More Peace: “più giovani è sinonimo di più violenza, ma per noi vale il contrario, perché i Giovani con l’esempio possono portare una modifica strutturale alla società”. I Giovani per la Pace rivendicano il “diritto di sognare”, non accettano le ingiustizie, ma le combattono con una proposta attiva, di solidarietà, che parte dai bambini, dagli anziani, dai senzatetto e dagli stranieri. Interventi Malawi Crief Creo Daniel Crif ha raccontato che il Malawi è uno dei paesi più poveri del mondo, con evidenti segni di arretratezza come la persecuzione e l’uccisione degli albini, per via della superstizione. Spiega che i giovani spesso sono utilizzati per violenza politica. Tantissimi ragazzi hanno allora deciso di unirsi ai Giovani per la Pace per andare controcorrente. Crif era un bambino della Scuola della Pace: ha potuto studiare e crescere forte nella mente e nel cuore. Ora vuole cambiare il suo paese. La Comunità di Sant’Egidio rappresenta per il Malawi una speranza. Il progetto DREAM offre cure gratuite a migliaia di persone e debella l’AIDS, permettendo a molti bambini di nascere senza il virus. Con il programma BRAVO si assicura la registrazione anagrafica, per evitare che vi siano bambini “invisibili”, soggetti alla tratta ed esclusi da istruzione e salute. Cuba Roger Garcia “La Comunità è riuscita a portare il dialogo in un paese con una forte crisi economica e spirituale”. Ha collaborato alla realizzazione di politiche di supporto alla popolazione più povera. Cuba si è trovata isolata alla fine dei blocchi, negli anni Novanta: il mondo non si divideva più in...

Continua la lettura

Grazie per aver donato!

Vacanze delle Scuole della Pace di Genova, Milano e Cuneo

Grazie per aver donato! GxP per la trasparenza Nella campagna di donazioni sono stati raccolti 2.315,48€ da 36 donatori, che hanno permesso di raggiungere l’obiettivo prefissato di portare tutti i bambini in vacanza. La vacanza conclude un anno di amicizia con i bambini, sostenuti nella loro crescita ogni settimana con la Scuola della Pace. Ringraziamo anche tutti coloro che hanno condiviso i post su Facebook e la pagina sul blog, rendendo possibile la buona riuscita della campagna. Continuate a seguire i Giovani per la Pace! P.S. Proprio in questi giorni i GxP di Genova e di Napoli sono in Malawi e in Mozambico, per sostenere  il programma DREAM per la lotta all’AIDS e i centri nutrizionali. In questa settimana saranno con centinaia di bambini. Seguite la loro avventura su Facebook! Malawi, we are coming! 🇲🇼🌍✈️❤️

Continua la lettura

Bambini di periferia in vacanza con un’incredibile raccolta online

Scuole della Pace di Napoli al mare

Questa vacanza ci fa volare! Centinaia di bambini delle periferie in vacanza con tanti liceali e universitari volontari, i Giovani per la Pace, movimento legato alla Comunità di Sant’Egidio. La Scuola della Pace che si tiene durante l’anno è molto più di un sostegno scolastico: è amicizia, dialogo e integrazione. Anche le vacanze sono state piene di esperienze e di emozioni. A Roma ci siamo immersi nella natura   e a Padova anche in pensieri da “grandi” perché la vacanza della Scuola della pace è un momento per volare, per guardare il mondo con occhi diversi e per divertirsi come non mai! Basta poco per “rinfrescarsi”, come ci insegna Napoli.   così la colonia ci fa sognare (il pensiero dei bambini di Genova) “Abbiamo imparato a non agire con cattiveria e a chiedere scusa quando sbagliamo. Solo così possiamo essere uniti e superare le nostre paure”, scrivono.   Quest’anno per portare in vacanza i bambini di Roma, Napoli, Catania, Milano, Genova e Padova ci siamo inventati di tutto: le raccolte, le collette e anche (simpatici, ndr) spot, come quello dei GxP di Milano: Ci siamo dati da fare e abbiamo scoperto che molti hanno avuto il piacere di donare online sul blog giovaniperlapace.it. Con l’aiuto di più di 35 donatori siamo riusciti a portare in vacanza per una settimana altri 30 bambini. Grazie per il vostro insostituibile aiuto! L’83% dei donatori ha preferito il canale PayPal per le donazioni online. Si possono sostenere ancora le attività dei Giovani per la Pace al seguente link: PayPal. Il 10% di voi ha dato il suo contributo attraverso un bonifico bancario o postale alla Comunità di Sant’Egidio alla seguente pagina: Altri metodi di donazione. In questo caso bisogna inviare un’e-mail a info@giovaniperlapace.it per segnalare la causale destinata alle attività dei Giovani per la Pace. Il restante 7% ha incontrato i nostri operatori per conoscere meglio le attività e sostenerle. Puoi vedere la sezione “Dove siamo”. Tra bambini e adolescenti in tanti hanno trascorso le vacanze con noi: Roma (300), Napoli (80), Genova Cuneo Milano e Pavia (250), Padova (70), Catania (90). Sono andati in vacanza anche i bambini del quartiere San Paolo di Bari, non ce lo scordiamo! E ci fanno un grande saluto! Alla prossima estate!!! Il caso di dire “periferie in vacanza”: per Roma, Borghesiana, Cinquina, Garbatella, Laurentino, Ostia, Primavalle, Primaporta, San Basilio, Serpentara, Spinaceto, Tor Bella Monaca, Tor Pignattara e Trullo; per Napoli, il rione Sanità e Scampia; per Genova il CEP; per Bari il quartiere San Paolo.

Continua la lettura

Ministero del Lavoro e GxP insieme per “Integrare, Dialogare, Generare”

Ministero del Lavoro e GxP insieme per

Ministero del Lavoro e GxP insieme per “Integrare, Dialogare, Generare” Al via il progetto per l’integrazione e la solidarietà È appena iniziato “GxP: Integrare, Dialogare, Generare”, progetto realizzato dai Giovani per la Pace con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per promuovere l’integrazione, la cittadinanza attiva e la solidarietà. I giovani affronteranno tematiche come l’isolamento sociale degli anziani, la povertà estrema, i migranti  e l’inclusione sociale, i minori e l’educazione alla pace. Sono coinvolte le città di Roma, Napoli, Padova, Verona, Catania e provincia. Il progetto, consultabile online, prevede formazione, azioni di solidarietà, cittadinanza attiva e l’utilizzo della tecnologia. Siamo lieti di continuare la collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per facilitare i giovani nel diventare protagonisti di percorsi di solidarietà e di inclusione. Segui sul blog e sulla pagina Facebook il progetto e le tante altre iniziative dei Giovani per la Pace.  

Continua la lettura

Ius soli, la “vittoria dei prepotenti”

Ius soli temperato

Legge sulla cittadinanza, la “vittoria dei prepotenti” Rimandato a settembre il voto, in un clima politico viziato. Andrea Avella dei Giovani per la Pace fa chiarezza sul contenuto della legge e sulle vicende parlamentari Sembra il titolo di un nuovo best seller internazionale, di quelli belli che ti appassionano e che ti tengono stretto al libro fino alla sua ultima pagina, con il colpo di scena finale che ti fa rimanere sgomento. Invece no. È una frase del Monsignor Gian Carlo Perego in riferimento del passo indietro fatto dal Governo Gentiloni in tema di ius soli. La riforma sulla cittadinanza è una legge attesa da tempo, che ha visto come protagonisti propositori vari gruppi e associazioni che hanno a cuore questo tema come Comunità di Sant’Egidio (dal 2004), Italiani senza cittadinanza ed altre organizzazioni che si occupano del sociale e della tutela dei diritti degli esseri umani.   Due anni di attesa Nell’ottobre del 2015 la Camera dei Deputati votò la modifica alla legge sulla cittadinanza con l’inserimento di altre due modalità per poterla ottenere: lo ius soli temperato e lo ius culturae.   È ius soli temperato: per niente un “automatismo” La prima fattispecie prevede un’aggiunta tra le possibilità di cittadinanza per nascita dove si ritiene cittadino italiano anche chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri. La sola nascita sul territorio italiano (ius soli puro) non basta: un genitore almeno deve essere titolare del diritto di soggiorno permanente o del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, un’esplicita dichiarazione di voler diventare cittadini italiani è richiesta.   Infatti serve una richiesta In questo caso la richiesta di cittadinanza deve essere fatta entro il compimento della maggiore età, da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale, all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza. Se la richiesta non viene inoltrata entro i 18 anni di età, l’interessato può acquisire la cittadinanza se ne fa richiesta all’ufficiale dello stato civile entro i 20 anni.   Ius culturae, si diventa italiani per cultura La seconda fattispecie, rientrante nei casi di cittadinanza per acquisizione, prevede che il minore straniero nato in Italia, o che vi abbia fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età e che abbia frequentato regolarmente per almeno cinque anni uno o più cicli scolastici o percorsi di istruzione e formazione professionale, possa acquisire la cittadinanza italiana. Segue una seconda ipotesi. Si tratta del caso dello straniero che ha fatto ingresso nel territorio nazionale prima del compimento della maggiore età, legalmente residente da almeno sei anni, che ha frequentato un intero ciclo scolastico (con il conseguimento del titolo finale), oppure svolto un percorso di istruzione e formazione professionale con il conseguimento di una qualifica professionale.   Uno ius soli esiste già Soffermiamoci su alcuni aspetti della legge sulla cittadinanza del 1992: lo ius sanguinis è l’ipotesi principale e consiste nel diritto di diventare cittadino dalla nascita se uno o entrambi i genitori sono italiani chi nasce in Italia da genitori...

Continua la lettura

Napoli sta cambiando!

12208448_10208226907134569_701806759020481395_n

di Marianna Imbimbo GXP Napoli Aiutare gli altri non è un talento innato. Stare vicino a chi soffre non è affatto facile. Ascoltare chi è meno fortunato di te non è uno scherzo. Eliminare i pregiudizi per poter capire le esigenze degli altri richiede uno sforzo. Sentirsi impotenti, piccoli, inadatti di fronte a problemi più grandi di noi (camorra, sparatorie, povertà economica ed educativa, disoccupazione) non è esattamente un “passatempo” che fai perché ti piace. Lo facciamo perché è necessario. Lo facciamo perché sentiamo una grande responsabilità sulle nostre spalle, perché non bisogna essere politici, magistrati, giornalisti o parroci per accollarsi i problemi della società. Napoli sta cambiando, ma non perché ci sono i turisti. Napoli sta cambiando perché ci sono dei ragazzi di 15, 16, 18 anni che invece di passare una settimana con gli amici salgono su un pullman e accompagnano i “loro” bambini a fare una vacanza, consapevoli che dovranno comportarsi da “grandi” perché c’è qualcuno più piccolo che li guarda e prende esempio. Napoli sta cambiando perché ci sono ragazzi universitari che dopo aver studiato fino a notte fonda, il terzo giorno di colonia tornano a Napoli per sostenere un esame all’università per poi tornare il giorno dopo, senza prendersi manco un giorno di pausa. Napoli sta cambiando perché ci sono persone che lavorano e si prendono permessi e ferie per portare i bambini in colonia e persone che finiscono di scrivere tesi mentre i bambini dormono. Napoli sta cambiando perché ci sono persone che spiegano ai bambini che nonostante siano piccoli, ogni loro parola vale e ogni loro gesto può significare qualcosa per qualcun altro, perciò quando sbagliano vanno corretti e quando fanno bene vanno gratificati. Napoli sta cambiando perché ci sono persone che si sono prese una responsabilità senza che nessuno glielo chiedesse, senza che nessuno li pagasse, senza che facesse “curriculum”, ma solo perché è giusto. Queste persone sono le stesse che mi spingono a continuare in quello che facciamo, a comunicarlo a più persone possibile e a dedicargli tutta la mia gratitudine per dare un senso a questa fugace esperienza che chiamiamo vita. ps: Dona per la vacanza della scuola della pace 

Continua la lettura

VIDEO: I Giovani per la Pace si raccontano

copertina

È finita la scuola, tra pochi giorni anche la maturità: è stato un anno fantastico. Rivivilo in questo film! Ancora tante emozioni e tanta amicizia ci aspettano in questa estate con le vacanze dei bambini, i soggiorni degli anziani, la Tre Giorni Senza Frontiere, l’incontro dei giovani europei a Barcellona e molto altro. Vuoi conoscere le iniziative che più ti interessano? Sei pronto per un’estate memorabile? Mandaci un messaggio sulla Pagina. Suggeriscilo anche ai tuoi amici!

Continua la lettura

CONTATTACI

Serve aiuto? Inviaci una email. Ti risponderemo il prima possibile.

Sending

©2017 LG-Design.it a theme from LG-Design

or

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

or

Registrati