Giovani per la Pace - Miglioriamo le nostre città

IL BLOG DEI GIOVANI PER LA PACE

Alla Scuola della Pace!

schermata-2017-10-19-alle-16-46-18

Alla Scuola della Pace! Il mondo dei bambini, con le loro parole, paure e desideri, nel libro “Alla Scuola della Pace”, a cura di Adriana Gulotta, presentato questo martedì Alla presentazione del libro, Andrea Riccardi , il fondatore della Comunità di Sant’Egidio e l’attuale presidente Marco Impagliazzo, la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli e i giornalisti Marco Tarquinio e Maria Novella De Luca. È l’amicizia con i più piccoli il tema messo al centro della presentazione tenuta a Roma questo martedì. È un tema molto caro ai Giovani per la Pace e ad Andrea Riccardi, che ha ricordato bene nel suo intervento: “La Scuola della Pace nasce per essere la compagna di questi bambini”. Ha fatto notare la decisione di scegliere come autore proprio la Comunità di Sant’Egidio stessa, sottolineando che “non si vive senza identità”, e specificando che “la Scuola della Pace propone un’«identità CON» e non «CONTRO»”. Anche noi Giovani per la Pace scegliamo un’«identità CON», CON i più piccoli, CON gli anziani, CON i più deboli, CON i poveri. Molte sono le nostre storie d’amicizia che, come ricorda il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, sono quelle che non finiscono! L’amicizia con i bambini raccontata in questo libro è il “METODO” delle scuole della pace, “quasi una rivisitazione di quello di Don Milani” racconta la curatrice del libro Adriana Gulotta. “È il metodo dell’amicizia, della gentilezza, della relazione umana” commenta la ministra Fedeli, e aggiunge che “leggere questo libro ti fa sentire parte della Comunità di Sant’Egidio”. Ed è proprio vero, è un libro inclusivo, scritto da “tutti” e allora che aspetti a leggere anche tu “Alla Scuola della Pace“? Rivedi la diretta della presentazione del libro “Alla Scuola della Pace” Questa domenica i Giovani per la Pace di Roma saranno a Barbiana dove don Milani realizzò la sua idea di scuola tra gli anni Cinquanta e Sessanta, per i bambini poveri, rendendo amici la cultura e quei giovani insegnanti che vi si prestavano.

Continua la lettura

Torna il razzismo in Europa: perché rifletterci il 16 Ottobre

Torna il razzismo in Europa: perché rifletterci il 16 Ottobre

Torna il razzismo in Europa: perché rifletterci il 16 Ottobre Sono i bambini ad aprire la commemorazione della deportazione degli ebrei del 16 Ottobre 1943, nella marcia di Comunità di Sant’Egidio e Comunità Ebraica di Roma Sono i bambini della Scuola della Pace in prima fila nella marcia e poi ad ascoltare il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, che li saluta, mentre parla della “nostra Europa” dove si risvegliano fantasmi che credevamo sepolti. “Oltre al terrorismo” dice “dobbiamo chiamarli con molta precisione: nazismo, fascismo, antisemitismo“. Anche i Giovani per la Pace hanno partecipato alla marcia, dopo un intenso incontro con Nando Tagliacozzo, che ha raccontato loro la sua esperienza e ha risposto alle loro domande. Il suo racconto è stato ripreso in una recente e intensa clip inedita. “Non pensi che il razzismo contro gli ebrei possa ritornare anche oggi? Per esempio con gli stranieri?” gli ha chiesto una giovane per la pace. “Se mi guardo intorno ho paura che non se ne sia mai andato” risponde lui, “ma sono felice di venire a parlare con i giovani per la pace, di venire a trovare la Comunità di Sant’Egidio, perché voi siete ottimisti, non perdete la speranza”. Ed è vero, non perdiamo la speranza e pensiamo che sia possibile un futuro bello e di pace, per l’Europa e per il mondo. Alla marcia era presente anche Sami Modiano, a cui abbiamo scritto una lettera, per ringraziarlo della sua amicizia con noi. Non c’è futuro senza memoria! I Giovani per la Pace ne sono convinti, e tu? Condividi il post con il messaggio di Andrea Riccardi

Continua la lettura

Il commovente incontro tra sopravvissuti di guerre di oggi e di ieri | clip inedita

Nando Tagliacozzo, L'amore senza motivo, Comunità di Sant'Egidio, racconto della shoah, sterminio nazista, campi di concentramento, Majid, guerra in Siria

Nando è sopravvissuto alla seconda guerra mondiale; Majid all’attuale guerra in Siria Un minuto commovente, che fa riflettere Nella clip inedita da “L’Amore senza Motivo”, regia di Paolo Mancinelli, un testimone dello sterminio nazista della Shoah incontra Majid, giovane fuggito dalla guerra in Siria Assieme a loro, ragazze e ragazzi italiani, stranieri e nuovi italiani. Non potevate cambiare religione?”, “Non potevate dire di non essere ebrei?” chiedono i ragazzi. “La guerra è un altro mondo”, risponde Nando. L’incubo di svegliarsi e di non trovare più la propria famiglia è un pensiero che fa venire alla mente dei ragazzi l’orrore della guerra tutto d’un tratto. Majid, dalla Siria, ricorda in classe che la guerra va raccontata. Lo stesso turbamento viene quando pensiamo ai tanti naufraghi nel Mediterraneo, in fuga dai conflitti armati e dai bombardamenti. Questa lezione di storia ci ricorda come la guerra non sia solo un fatto del passato e che proprio per questo bisogna farsi toccare il cuore dai racconti di ieri e di oggi. &nbsp Il racconto del regista LA STORIA DI NANDO TAGLIACOZZO, TESTIMONE DELLA SHOAH A volte il destino si ferma su un pianerottolo, a due metri da te. Sceglie, il destino. Non bussa alla tua porta, ma a quella di fianco, dove ci sono tua sorella di otto anni e tua nonna: e le porta via, per sempre. Tu sei ad un soffio da loro, la porta accanto è quella che ti sta risparmiando l’oblio. Così pochi mesi dopo, quando, per delazione, fu catturato tuo padre, nascosto in un convento. E la parabola della tua vita si staglia in quel metro che ti separa da quella porta sullo stesso pianerottolo. E ti lascia vivere, il destino. Forse ha scelto te, in memoria di milioni di morti. Dovrai testimoniare, fino a quando avrai fiato in gola. Questa è la storia di Nando Tagliacozzo, ingegnere ebreo. Racconto di vita, il suo, fatto nel film documentario ancora inedito “L’Amore senza Motivo”, nell’incontro con i ragazzi del sostegno scolastico della Comunità di Sant’Egidio. Un racconto – qui solo un passaggio – che ognuno di noi dovrebbe ascoltare. Per non dimenticare. È un estratto inedito da “L’Amore senza Motivo, regia Paolo Mancinelli, musiche originali Gabriele Palmieri, una produzione Maiora Film. Domani a Roma, alle 18:00 si partirà da piazza Santa Maria in Trastevere per una marcia silenziosa per ricordare, a ritroso, il percorso che fecero gli ebrei romani, deportati il 16 ottobre 1943 dal ghetto per essere mandati a morire nel campo di concentramento di Auschwitz. Non c’è futuro senza memoria. La marcia è organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Comunità Ebraica di Roma.

Continua la lettura

Lettera dei GxP a Sami Modiano, sopravvissuto ad Auschwitz

Lettera dei GxP a Sami Modiano, sopravvissuto ad Auschwitz

Sami, potremo mai capire? Abbiamo incontrato Sami Modiano, sopravvissuto ad Auschwitz, alla presentazione del libro “Io desidero la pace”. Gli abbiamo scritto una lettera che vi chiediamo di diffondere Caro Sami Modiano, sei sopravvissuto ad Auschwitz-Birkenau. Non possiamo immaginare cosa hanno visto i tuoi occhi, non gli occhi di uomo che racconta con coraggio, ma gli occhi di ragazzo che hanno visto padre Giacobbe bastonato dai nazisti, mentre dividevano le famiglie, i bambini dai padri, gli abili dagli inabili. La famiglia umana si disgregava, come quella bella comunità ebraica di Rodi in Grecia alla quale appartenevi, in cui gli italiani per primi portarono la guerra. Tu perdevi l’infanzia quando in terza elementare ti cacciarono da scuola perché ebreo: era il 1938, avevi otto anni. L’orrore di quel razzismo non deve ripetersi: foste buttati in navi bestiame per andare al porto del Pireo. La destinazione era a voi ignota: era Birkenau. Poca acqua e corpi ammassati, con donne in stato interessante, bambini da allattare e anziani che cedevano. Era la finale realizzazione della follia di popolo che sono il razzismo e la collaborazione alla guerra: un vagone diverso, in cui ammassare i corpi, a cui togliere le risorse. Prima di morire, chi poteva essere sfruttato, veniva portato allo sfinimento. Speriamo di capire la missione di un sopravvissuto, un giorno. Grazie (foto originale di Tino Veneziano, edited)

Continua la lettura

Leggi i nostri articoli

Seguici su Facebook e Twitter!


Dona ora!

Sostieni il lavoro dei giovani per la pace per aiutare i poveri nella tua città.

Dona ora!

Altri Articoli

Unisciti a noi e aiutaci a portare la pace nella tua città !

PROGETTI DI INTERESSE ATTUALI

I Giovani per la Pace sono impegnati contemporaneamente su più fronti. Attualmente questi i progetti che ci stanno più a cuore.

africa-giovani-pace

COSTRUIAMO UN MONDO DI PACE

Fai sentire la tua voce per chi voce non ha

Incontriamoci per aiutare e capire le domande della città a partire dai poveri!

Esistono tanti modi concreti per dare un volto umano alle nostre città: incontri, feste, conferenze, social media, raccolte, l’amicizia con chi si pensa diverso ed anche la buona musica.

Scopri dove ci incontriamo. Ti aspettiamo!

Approfondisci
scuola-della-pace

SCUOLA DELLA PACE

Aiuta i bambini a crescere bene e vivere insieme

Le scuole della pace sono i nostri centri gratuiti dove i bambini possono studiare, imparare cose nuove e divertirsi con l’affetto e la simpatia dei loro amici più grandi.

Se sei uno studente delle superiori o un universitario, alla “Scuola della Pace” potrai dare un aiuto concreto a far crescere lontano dalla violenza i bambini della città in cui vivi.

Approfondisci
home-aiutiamo-chi-vive-in-strada

AIUTIAMO CHI VIVE IN STRADA

Puoi fare la differenza con il tuo tempo e il tuo aiuto

Le persone che vivono in strada sono lasciate sole. Spesso muoiono per il freddo e per la solitudine. Incontrare chi vive in strada, portare una coperta, un pasto, una bevanda calda, è la risposta concreta per contrastare l’indifferenza che troppo spesso uccide i più poveri.

Con i Giovani per la pace puoi diventare un vero amico ed un conforto per chi vive questa situazione.

Approfondisci
home-al-fianco-degli-anziani-negli-istituti

AL FIANCO DEGLI ANZIANI

Vinci la solitudine; vai a trovare un anziano!

Sono troppi gli anziani lasciati soli nelle nostre città. I Giovani per la pace visitano gli anziani negli istituti e nelle case e organizzano feste per fare amicizia.

Sono piccoli gesti per vincere la solitudine e per condividere il dono di una vita lunga, piena di ricordi, ma anche di nuovi incontri, insieme ai Giovani per la pace.

Porta la gioia e l’allegria in un istituto. Anche tu puoi avere un anziano per amico!

Approfondisci

Agisci adesso ! Unisciti ai Giovani per la Pace e aiutaci a migliorare le nostre città

Come possiamo aiutarti ad aiutarci

Registrazione Gratuita

Accedi al sito con una semplice registrazione e inizia a ad aiutare la tua città insieme ad i Giovani per la Pace.

Login con Facebook

Registrati al sito facilmente o accedi con il tuo account Facebook. Semplice e veloce.

Oltre 50 sedi

Non sarai mai solo. Abbiamo sedi sparse su tutto il territorio nazionale, pronte ad aiutarti nella fase di inserimento.

Per la gente

Siamo ragazzi e ragazze concretamente impegnati a migliorare le nostre città e scuole, diffondendo la cultura della pace e della solidarietà.

CONTATTACI

Serve aiuto? Inviaci una email. Ti risponderemo il prima possibile.

Sending

©2017 LG-Design.it a theme from LG-Design

or

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

or

Registrati