Giovani per la Pace - Miglioriamo le nostre città

IL BLOG DEI GIOVANI PER LA PACE

Grazie per aver donato!

Vacanze delle Scuole della Pace di Genova, Milano e Cuneo

Grazie per aver donato! GxP per la trasparenza Nella campagna di donazioni sono stati raccolti 2.315,48€ da 36 donatori, che hanno permesso di raggiungere l’obiettivo prefissato di portare tutti i bambini in vacanza. La vacanza conclude un anno di amicizia con i bambini, sostenuti nella loro crescita ogni settimana con la Scuola della Pace. Ringraziamo anche tutti coloro che hanno condiviso i post su Facebook e la pagina sul blog, rendendo possibile la buona riuscita della campagna. Continuate a seguire i Giovani per la Pace! P.S. Proprio in questi giorni i GxP di Genova e di Napoli sono in Malawi e in Mozambico, per sostenere  il programma DREAM per la lotta all’AIDS e i centri nutrizionali. In questa settimana saranno con centinaia di bambini. Seguite la loro avventura su Facebook! Malawi, we are coming! 🇲🇼🌍✈️❤️

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Bambini di periferia in vacanza con un’incredibile raccolta online

Scuole della Pace di Napoli al mare

Questa vacanza ci fa volare! Centinaia di bambini delle periferie in vacanza con tanti liceali e universitari volontari, i Giovani per la Pace, movimento legato alla Comunità di Sant’Egidio. La Scuola della Pace che si tiene durante l’anno è molto più di un sostegno scolastico: è amicizia, dialogo e integrazione. Anche le vacanze sono state piene di esperienze e di emozioni. A Roma ci siamo immersi nella natura   e a Padova anche in pensieri da “grandi” perché la vacanza della Scuola della pace è un momento per volare, per guardare il mondo con occhi diversi e per divertirsi come non mai! Basta poco per “rinfrescarsi”, come ci insegna Napoli.   così la colonia ci fa sognare (il pensiero dei bambini di Genova) “Abbiamo imparato a non agire con cattiveria e a chiedere scusa quando sbagliamo. Solo così possiamo essere uniti e superare le nostre paure”, scrivono.   Quest’anno per portare in vacanza i bambini di Roma, Napoli, Catania, Milano, Genova e Padova ci siamo inventati di tutto: le raccolte, le collette e anche (simpatici, ndr) spot, come quello dei GxP di Milano: Ci siamo dati da fare e abbiamo scoperto che molti hanno avuto il piacere di donare online sul blog giovaniperlapace.it. Con l’aiuto di più di 35 donatori siamo riusciti a portare in vacanza per una settimana altri 30 bambini. Grazie per il vostro insostituibile aiuto! L’83% dei donatori ha preferito il canale PayPal per le donazioni online. Si possono sostenere ancora le attività dei Giovani per la Pace al seguente link: PayPal. Il 10% di voi ha dato il suo contributo attraverso un bonifico bancario o postale alla Comunità di Sant’Egidio alla seguente pagina: Altri metodi di donazione. In questo caso bisogna inviare un’e-mail a info@giovaniperlapace.it per segnalare la causale destinata alle attività dei Giovani per la Pace. Il restante 7% ha incontrato i nostri operatori per conoscere meglio le attività e sostenerle. Puoi vedere la sezione “Dove siamo”. Tra bambini e adolescenti in tanti hanno trascorso le vacanze con noi: Roma (300), Napoli (80), Genova Cuneo Milano e Pavia (250), Padova (70), Catania (90). Sono andati in vacanza anche i bambini del quartiere San Paolo di Bari, non ce lo scordiamo! E ci fanno un grande saluto! Alla prossima estate!!! Il caso di dire “periferie in vacanza”: per Roma, Borghesiana, Cinquina, Garbatella, Laurentino, Ostia, Primavalle, Primaporta, San Basilio, Serpentara, Spinaceto, Tor Bella Monaca, Tor Pignattara e Trullo; per Napoli, il rione Sanità e Scampia; per Genova il CEP; per Bari il quartiere San Paolo.

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Ministero del Lavoro e GxP insieme per “Integrare, Dialogare, Generare”

Ministero del Lavoro e GxP insieme per

Ministero del Lavoro e GxP insieme per “Integrare, Dialogare, Generare” Al via il progetto per l’integrazione e la solidarietà È appena iniziato “GxP: Integrare, Dialogare, Generare”, progetto realizzato dai Giovani per la Pace con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per promuovere l’integrazione, la cittadinanza attiva e la solidarietà. I giovani affronteranno tematiche come l’isolamento sociale degli anziani, la povertà estrema, i migranti  e l’inclusione sociale, i minori e l’educazione alla pace. Sono coinvolte le città di Roma, Napoli, Padova, Verona, Catania e provincia. Il progetto, consultabile online, prevede formazione, azioni di solidarietà, cittadinanza attiva e l’utilizzo della tecnologia. Siamo lieti di continuare la collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per facilitare i giovani nel diventare protagonisti di percorsi di solidarietà e di inclusione. Segui sul blog e sulla pagina Facebook il progetto e le tante altre iniziative dei Giovani per la Pace.  

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Ius soli, la “vittoria dei prepotenti”

Ius soli temperato

Legge sulla cittadinanza, la “vittoria dei prepotenti” Rimandato a settembre il voto, in un clima politico viziato. Andrea Avella dei Giovani per la Pace fa chiarezza sul contenuto della legge e sulle vicende parlamentari Sembra il titolo di un nuovo best seller internazionale, di quelli belli che ti appassionano e che ti tengono stretto al libro fino alla sua ultima pagina, con il colpo di scena finale che ti fa rimanere sgomento. Invece no. È una frase del Monsignor Gian Carlo Perego in riferimento del passo indietro fatto dal Governo Gentiloni in tema di ius soli. La riforma sulla cittadinanza è una legge attesa da tempo, che ha visto come protagonisti propositori vari gruppi e associazioni che hanno a cuore questo tema come Comunità di Sant’Egidio (dal 2004), Italiani senza cittadinanza ed altre organizzazioni che si occupano del sociale e della tutela dei diritti degli esseri umani.   Due anni di attesa Nell’ottobre del 2015 la Camera dei Deputati votò la modifica alla legge sulla cittadinanza con l’inserimento di altre due modalità per poterla ottenere: lo ius soli temperato e lo ius culturae.   È ius soli temperato: per niente un “automatismo” La prima fattispecie prevede un’aggiunta tra le possibilità di cittadinanza per nascita dove si ritiene cittadino italiano anche chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri. La sola nascita sul territorio italiano (ius soli puro) non basta: un genitore almeno deve essere titolare del diritto di soggiorno permanente o del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, un’esplicita dichiarazione di voler diventare cittadini italiani è richiesta.   Infatti serve una richiesta In questo caso la richiesta di cittadinanza deve essere fatta entro il compimento della maggiore età, da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale, all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza. Se la richiesta non viene inoltrata entro i 18 anni di età, l’interessato può acquisire la cittadinanza se ne fa richiesta all’ufficiale dello stato civile entro i 20 anni.   Ius culturae, si diventa italiani per cultura La seconda fattispecie, rientrante nei casi di cittadinanza per acquisizione, prevede che il minore straniero nato in Italia, o che vi abbia fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età e che abbia frequentato regolarmente per almeno cinque anni uno o più cicli scolastici o percorsi di istruzione e formazione professionale, possa acquisire la cittadinanza italiana. Segue una seconda ipotesi. Si tratta del caso dello straniero che ha fatto ingresso nel territorio nazionale prima del compimento della maggiore età, legalmente residente da almeno sei anni, che ha frequentato un intero ciclo scolastico (con il conseguimento del titolo finale), oppure svolto un percorso di istruzione e formazione professionale con il conseguimento di una qualifica professionale.   Uno ius soli esiste già Soffermiamoci su alcuni aspetti della legge sulla cittadinanza del 1992: lo ius sanguinis è l’ipotesi principale e consiste nel diritto di diventare cittadino dalla nascita se uno o entrambi i genitori sono italiani chi nasce in Italia da genitori...

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Napoli sta cambiando!

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di Marianna Imbimbo GXP Napoli Aiutare gli altri non è un talento innato. Stare vicino a chi soffre non è affatto facile. Ascoltare chi è meno fortunato di te non è uno scherzo. Eliminare i pregiudizi per poter capire le esigenze degli altri richiede uno sforzo. Sentirsi impotenti, piccoli, inadatti di fronte a problemi più grandi di noi (camorra, sparatorie, povertà economica ed educativa, disoccupazione) non è esattamente un “passatempo” che fai perché ti piace. Lo facciamo perché è necessario. Lo facciamo perché sentiamo una grande responsabilità sulle nostre spalle, perché non bisogna essere politici, magistrati, giornalisti o parroci per accollarsi i problemi della società. Napoli sta cambiando, ma non perché ci sono i turisti. Napoli sta cambiando perché ci sono dei ragazzi di 15, 16, 18 anni che invece di passare una settimana con gli amici salgono su un pullman e accompagnano i “loro” bambini a fare una vacanza, consapevoli che dovranno comportarsi da “grandi” perché c’è qualcuno più piccolo che li guarda e prende esempio. Napoli sta cambiando perché ci sono ragazzi universitari che dopo aver studiato fino a notte fonda, il terzo giorno di colonia tornano a Napoli per sostenere un esame all’università per poi tornare il giorno dopo, senza prendersi manco un giorno di pausa. Napoli sta cambiando perché ci sono persone che lavorano e si prendono permessi e ferie per portare i bambini in colonia e persone che finiscono di scrivere tesi mentre i bambini dormono. Napoli sta cambiando perché ci sono persone che spiegano ai bambini che nonostante siano piccoli, ogni loro parola vale e ogni loro gesto può significare qualcosa per qualcun altro, perciò quando sbagliano vanno corretti e quando fanno bene vanno gratificati. Napoli sta cambiando perché ci sono persone che si sono prese una responsabilità senza che nessuno glielo chiedesse, senza che nessuno li pagasse, senza che facesse “curriculum”, ma solo perché è giusto. Queste persone sono le stesse che mi spingono a continuare in quello che facciamo, a comunicarlo a più persone possibile e a dedicargli tutta la mia gratitudine per dare un senso a questa fugace esperienza che chiamiamo vita. ps: Dona per la vacanza della scuola della pace 

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Esistono tanti modi concreti per dare un volto umano alle nostre città: incontri, feste, conferenze, social media, raccolte, l’amicizia con chi si pensa diverso ed anche la buona musica.

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SCUOLA DELLA PACE

Aiuta i bambini a crescere bene e vivere insieme

Le scuole della pace sono i nostri centri gratuiti dove i bambini possono studiare, imparare cose nuove e divertirsi con l’affetto e la simpatia dei loro amici più grandi.

Se sei uno studente delle superiori o un universitario, alla “Scuola della Pace” potrai dare un aiuto concreto a far crescere lontano dalla violenza i bambini della città in cui vivi.

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AIUTIAMO CHI VIVE IN STRADA

Puoi fare la differenza con il tuo tempo e il tuo aiuto

Le persone che vivono in strada sono lasciate sole. Spesso muoiono per il freddo e per la solitudine. Incontrare chi vive in strada, portare una coperta, un pasto, una bevanda calda, è la risposta concreta per contrastare l’indifferenza che troppo spesso uccide i più poveri.

Con i Giovani per la pace puoi diventare un vero amico ed un conforto per chi vive questa situazione.

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AL FIANCO DEGLI ANZIANI

Vinci la solitudine; vai a trovare un anziano!

Sono troppi gli anziani lasciati soli nelle nostre città. I Giovani per la pace visitano gli anziani negli istituti e nelle case e organizzano feste per fare amicizia.

Sono piccoli gesti per vincere la solitudine e per condividere il dono di una vita lunga, piena di ricordi, ma anche di nuovi incontri, insieme ai Giovani per la pace.

Porta la gioia e l’allegria in un istituto. Anche tu puoi avere un anziano per amico!

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