Anziani, amici di strada e bambini in vacanza

Asolo 2014 3Un variopinto spicchio di mondo fatto di bambini dei quartieri popolari, di giovani italiani e stranieri, di senza fissa dimora e di anziani soli degli istituti si è ritrovato la settimana scorsa ad Asolo (TV) per una vacanza organizzata da noi Giovani per la Pace di diverse città venete. Si tratta di un appuntamento ormai tradizionale che da quattro anni ci vede riuniti insieme ai poveri che ogni settimana andiamo a visitare. È la vacanza di una famiglia atipica, ma festosa, che scopre la gioia di vivere insieme fra diversi e che cerca di combattere quella «cultura dello scarto» di cui tanto spesso parla Papa Francesco.

Da alcuni anni andiamo a trovare gli anziani in istituto e lì ci siamo resi conto cosa voglia dire essere «scartati»: niente visite, nessuno che ti chiami per nome, vivere in un luogo separato dal resto della città, senza attese, senza futuro. Gli anziani che abbiamo portato in vacanza sono rinati. Penso a Cesarina, anziana divenuta cieca a 86 anni, che si è tanto divertita ad ascoltare le storie d’amore che le raccontavamo durante il giorno; ad Italo e Saverio, amici fraterni, che passavano le giornate seduti su una panchina ad ammirare i colli asolani; a Giovanni, anziano in sedia a rotelle con la passione per le poesie, che ci ha dilettato con le sue nuove creazioni; a Luciano, anziano di Treviso, che nei giorni precedenti la partenza ha procurato i premi per una fantastica lotteria.

È stato molto bello anche l’arrivo, negli ultimi tre giorni, degli amici di strada: di Angelo, che vive da qualche mese in un camper e che ha molto apprezzato le visite al museo del Canova e al ponte di Bassano; di Aldo, provato da una vita dura e da tanti anni passati a dormire in strada, che ha avuto parole e gesti di grande dolcezza verso gli anziani. Infine è stata commovente la presenza dei bambini, che come tanti nipotini, hanno ricolmato di gioia i più vecchi, mostrando curiosità per le loro storie, portando a tavola i piatti pronti per loro, aiutandoli a sparecchiare.

Quello che abbiamo visto in questi giorni è stato il mondo così come dovrebbe essere: senza muri di divisione, di disprezzo, di indifferenza. Chi avrebbe detto che anziani e senza fissa dimora potessero pranzare allo stesso tavolo?! O che giovani e anziani – due mondi così distanti – potessero fondersi in quella che non potremmo definire in altro modo che una famiglia?! Noi crediamo che questo sia il miracolo dell’amicizia e – per noi cristiani – del Vangelo! Abbiamo visto tante rinascite, tanti occhi lucidi per la commozione e per lo stupore, come quelli di Italo, che alla fine della vacanza ha detto: «Come avrei potuto pensare di vivere a 94 anni una settimana così?!».

Vogliamo impegnarci, giorno dopo giorno, a costruire una società del vivere insieme in tutte le nostre città, ancora segnate da tante divisioni. Come ha detto Papa Francesco durante la visita alla Comunità, i poveri, gli «scartati», sono la «pietra angolare» su cui costruire una società più giusta. Noi vogliamo ripartire proprio da loro!

I Giovani per la Pace di Padova, Mestre, Treviso e Verona

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