Da anni la Comunità di Sant’Egidio promuove campagne per l’abolizione della pena di morte nella speranza che tutto cambi e che venga pronunciata la parola “grazia”. Allo stesso tempo, attraverso la campagna “Scrivere a un condannato a morte” ha creato tanti legami personali che permettono agli “amici di penna” di varcare le mura dei bracci della morte, e portarvi l’umanità di una relazione personale. E’ la storia di Cedric Allen Ricks, di 51 anni, la cui sentenza di morte è stata fissata il prossimo 11 marzo nello Stato del Texas (USA).
La sua “amica di penna” in prossimità dell’esecuzione, ha coinvolto tanti a firmare l’appello di grazia in favore di Cedric sul sito della Comunità di Sant’Egidio. Dopo averlo letto, un professore di una scuola media italiana ha scelto di raccontare la sua storia ad una classe, dando lo spazio al dibattito e alla riflessione sui temi della giustizia, come la “clemenza” e il “perdono”, per riaccendere l’attenzione sulla violenza della pena di morte, procedimento così crudele e diffuso.
I ragazzi e le ragazze hanno poi votato a scrutinio segreto per decidere se “dare la grazia” a Cedric, dopo aver letto e pensato a lungo su quanto lui ha confessato, sul fatto di essersi pentito e di avere il grande desiderio di una vita nuova, che riparta dagli errori, per rinascere. La classe ha così deciso per il “sì” alla grazia, decidendo di cercare di salvare Cedric dall’esecuzione.
Informato di questa iniziativa, Cedric ha così risposto a questi alunni e alunne di tredici anni. Pubblichiamo in traduzione italiana le parole rivolte da Cedric a “The Future Generation”.
Cara “Generazione futura”,
Spero che questo messaggio elettronico vi trovi bene! Pace e benedizioni a voi e alle vostre famiglie! Ho ricevuto un messaggio da un amico riguardo a qualcosa che il vostro insegnante vi ha proposto, riguardo alla mia situazione. Sono rimasto senza parole e mi sono sentito onorato per come si è svolta la cosa. Il fatto che abbiate intrapreso un dibattito serio su qualcosa che non è facile da fare, mi fa lodare anche il vostro insegnante. Perché dimostra quanto sia coinvolto con i suoi studenti. Dimostra che apprezza davvero tutte le vostre opinioni e i vostri pensieri!
Comunque, ho pianto quando ho visto il risultato della vostra votazione. Beh, tutta la situazione mi ha fatto piangere! Perché ho usato la mia immaginazione e ho cercato di immaginarvi tutti mentre vi avvicinavate alla cattedra e gettavate i vostri voti nell’urna. Mi ha fatto capire molte cose, come l’unità, l’empatia, la compassione, la gentilezza e l’amore. E sappiamo che il dono più grande che Dio ci ha fatto è stato l’amore.
Comunque mi restano forse una o due settimane. Poi la mia vita non ci sarà più. Ma sono felice che abbiate ascoltato la mia storia! E che abbiate visto il perdono e la redenzione in essa. Nei vostri pensieri e nel vostro voto.
Vivrò per sempre nei vostri cuori. Perché Dio ha parlato ai vostri cuori di me. Grazie! In questo momento sto solo cercando di tenere la testa alta. Così, quando sarà il momento di andarmene, non mi mancheranno le porte del paradiso! E alla “generazione futura”, tenete alta la testa nella vita! Perché se non lo fate, non saprete dove state andando! Voi siete il futuro di questo mondo! E si dice: “Se non riesci a trovare nulla di buono, allora inizia da te stesso!”. Abbiate fiducia in Dio e fate del vostro meglio per obbedire alla Sua Parola.
Grazie per aver fatto questo per me! Vi voglio bene! Abbiate cura di voi stessi! Tenete alta la testa e il morale! Dio vi benedica! Solidarietà in Cristo e amicizia!
Con affetto,
Cedric
Noi Giovani per la Pace vogliamo ribadire che il mondo senza la pena di morte è un mondo più giusto, perché -ricordiamolo tutti/e le parole di Gandhi- “occhio per occhio renderà il mondo cieco”. Ne siamo convinti, noi “generazione del futuro” che crede che niente è deciso e tutto può cambiare, comprese le persone. Ci impegniamo per costruire un mondo che non diventi “cieco” e che non risponda alla violenza con altra violenza. Chiediamo che la vita di Cedric venga risparmiata dal braccio della morte.