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Domenica 15 marzo si è tenuto un Flash mob a Piazza del Pantheon a Roma organizzato dai Giovani per la Pace della Comunità di Sant’Egidio.
“Siamo preoccupati per la situazione internazionale, per le guerre che aumentano invece che diminuire” si legge nell’Appello di Pace “La guerra sembra la normalità : si continua a vivere come se nulla fosse e ci si abitua alle guerre. Ma a noi giovani per la pace non sta bene la guerra. Vogliamo dire a tutti che la guerra ci preoccupa, ci fa soffrire, ci fa indignare. Il mondo chiede pace. Tutti i giorni incontriamo persone, bambini, giovani, anziani, stanchi della guerra. Anche per loro vogliamo far sentire la nostra voce di pace.”
Hanno partecipato tanti giovani, molti dei quali provenienti dalle scuole medie, dagli istituti superiori e dai licei, insieme abbiamo ascoltato le testimonianze di pace, con la voce di chi la guerra l’ha vissuta in casa, nel proprio Paese, dall’Ucraina alla Somalia, da Gaza all’Iran, dalla Siria al Sudan.
“Oggi continuo i miei studi e cerco di fare la mia perte per costruire la pace. Ogni bambino merita di crescere con il suono della vita, della scuola e della speranza. Per questo mi piace tanto fare Scuola della Pace” ha detto Danyal, un 17enne arrivato in Italia grazie ai corridoi umanitari.
“In Ucraina l’inverno è stato durissimo. Quanta stanchezza, quanta sofferenza. Ci chiedono di pregare per la pace. Oggi sono qui per questo: vorrei chiedere pace per l’Ucraina e per tutto il mondo” ha testimoniato Eugenia, arrivata dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.Â
Anche a Padova i Giovani per la Pace hanno manifestato per chiedere che venga fatta la pace subito. Non possiamo continuare a incendiare il mondo con la guerra.
A Novara i giovani hanno organizzato un Peace Lab aperto a tanti giovani per capire come costruire ambienti e luoghi dove far crescere la pace, intorno a noi. Sono stati preparati i cartelloni per la marcia per la pace dei bambini del 23 aprile prossimo.
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