La Comunità di Sant’Egidio del quartiere, i Giovani Per La Pace e le anziane ospiti della residenza di Via Tagliamento si sono ritrovati mercoledì pomeriggio, alla Casa della Pace di via Benaco, per ascoltare la storia di Margareth.
Non capita molto spesso che persone di età diverse si ritrovino proprio con questo obiettivo: ascoltare. L’ascolto, però, ha oggi soprattutto un potere liberante: come ha detto Giancarlo Penza, citando Jean Améry, “permette di vedere chi è diventato invisibile”.
Si può dire che questa sia stata la novità del pomeriggio: rendere visibile l’invisibile, dare una storia, un nome e uno spazio a chi non viene visto da nessuno. Questo tratto accomuna giovani ed anziani nella nostra società: gli uni e gli altri, infatti, si trovano ai margini di una società fatta perlopiù a misura di adulto.
Al centro di questo incontro, il bel libro che racconta, in prima persona, la storia di Margaret, anziana oggi ospite della Residenza di Via Tagliamento.
L’autrice Eufemia Petracci ha “prestato la penna” a una donna coraggiosa e audace che fin da giovane ha pensato e vissuto in maniera anticonformista. Sarta e appassionata di moda, collaboratrice di grandi firme e di grandi nomi della sartoria italiana, fin da giovane ha pensato di poter aprire un marchio nuovo e portare un suo stile nel mercato della sartoria.
Arrivata avanti negli anni, ha ben presto deciso di ritrovare una famiglia, andando a vivere insieme a una sua amica: diceva infatti di non voler rimanere un dolce peso per le sue figlie. Questo suo desiderio di una vita in compagnia anche in età avanzata ha significato cercare una casa adatta, dove potesse trovare anche chi se ne prendesse cura, e l’ha trovata a Via Tagliamento.