Categoria: Scuola e Università

CONTEST VINCI BARCELLONA! VOTA LA FOTO PIU’ BELLA!

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Entra nel post e vota la foto più bella. Permetterai al vincitore di partecipare gratis al Convegno dei giovani europei a Barcellona! ps:   PORTA I BAMBINI DELLA SCUOLA DELLA PACE DI ROMA, NAPOLI, GENOVA, CATANIA E PADOVA IN VACANZA! CLICCA,  SCOPRI LA CAMPAGNA E DONA PER IL SINGOLO BAMBINO    OPPURE   Molti bambini delle scuole della pace non hanno mai potuto vivere una vacanza, giorni felici dove uscire dal quartiere, giocare insieme, imparare. Con la tua donazione renderai possibile le vacanze delle Scuole della pace, che richiedono queste spese: l ‘affitto di un luogo pulito e sicuro dove potere alloggiare, materiale didattico per le attività, materiale per i giochi, cibo

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Porta i bambini della la Scuola della Pace in Vacanza! Dona ora

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SOSTIENICI! ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO!  Da anni siamo impegnati con i bambini che vengono dalle periferie della nostra città. La scuola della pace è un progetto meraviglioso che vede partecipare centinaia di bambini che sosteniamo nell’istruzione e con l’educazione alla pace. Infatti la scuola della pace è interculturale ed interreligiosa ed ha come obbiettivo quello di spaccare i muri di divisione tra centro e periferia e mettere il bambino al centro. Un ambiente sereno e felice dove si impara, si sta insieme e ci si integra in un clima di felicità. Molti bambini delle scuole della pace non hanno mai potuto vivere una vacanza, giorni felici dove uscire dal quartiere, giocare insieme, imparare. Con la tua donazione renderai possibile le vacanze delle Scuole della pace, che richiedono queste spese: l ‘affitto di un luogo pulito e sicuro dove potere alloggiare, materiale didattico per le attività, materiale per i giochi, cibo Abbiamo stimato, ogni anno, un costo di 80 euro a bambino.  Vogliamo far partire questa campagna di finanziamento on line per darti la possibilità di sostenerci e di portare almeno un bambino della scuola della pace in vacanza! Per questa campagna di finanziamento abbiamo scelto le scuole della pace di Roma, Napoli, Genova, Catania e Padova. La scuola della pace crea dei rapporti solidi e personali tra i bambini e noi giovani operatori, rapporti di amicizia che durano per tutta la vita e che spesso salvano i bambini dalla violenza e dalla devianza della strada. Per questo vogliamo che anche la tua donazione sia personale e ti chiediamo di coprire la quota per almeno un bambino. Porta i bambini della scuola della pace in vacanza. Scegli per quale bambino donare, clicca e permetti ad un bambino di andare in vacanza! Appena la tua donazione sarà effettuata l’emoticon 🙁  si trasformerà in un bellissimo sorriso vicino al bambino per cui hai donato Dona ora, regala un sorriso!    A.E. 7 Anni, scuola della pace di Roma Maschietto 😀 G.C. 5 Anni scuola della pace di Padova Maschietto 🙁 N.F. 8 anni scuola della pace di Catania Femminuccia 😀 S.C. Scuola 7 anni della pace di Genova Maschietto 🙁  N.B. 4anni scuola della pace di Padova Maschietto 🙁 A.G. 6 anni scuola della pace di Milano Femminuccia 🙁 F.R. 9 anni scuola della pace di Roma Femminuccia 😀 G.E. 5 Anni, scuola della pace di Roma Femminuccia 🙁 L.D.6 anni scuola della pace di Catania Maschietto 😀 A.L. 9 anni Scuola della pace di Genova Femminuccia 🙁 M.J. 9 Anni, scuola della pace di Roma Femminuccia 😀 D.Y. 7 Anni, scuola della pace di Padova Femminuccia 😀 M.H. 7 Anni, scuola della pace di Catania Maschietto 😀 R.G. 6 Anni, scuola della pace di Napoli Maschietto 😀 A.R. 5  Anni, scuola della pace di Catania Femminuccia 😀 R.C. 8 anni scuola della pace di Milano Maschietto 🙁  M.G. 8 Anni, scuola della pace di Roma Maschietto 😀 D. P. 6Anni, scuola della pace di Padova  Femminuccia 🙁 E. A. 6 Anni, scuola della pace di Napoli  Femminuccia 😀 A.A. 4 Anni, scuola della pace di Roma  Maschietto 🙁 N.Z. 5 Anni, scuola...

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Living Together 2017: non muri, ma ponti!

Living Together 2017: non muri, ma ponti!

I Giovani per la pace promuovono per questo il concorso Living Together, giunto alla VI edizione. Ha coinvolto centinaia di studenti e decine di scuole medie per dire con una sola voce e con tante opere che è possibile vivere insieme. Il tema di quest'anno è "Non muri, ma ponti". Si possono presentare testi, interviste, opere d'arte (cartelloni, disegni, ritratti), foto, video, musica, performance teatrali, ecc. Per iscriversi: livingtogether.roma@gmail.com

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L’arte della gratuità

L'arte della gratuità

Mi colpì così tanto che decisi di provare. “Perché no?” mi dissi, “Cosa ho da perdere?”. È stato a partire da quella sera e da lì, accanto alla roulotte dei fratelli, che ho imparato che il cambiamento avviene solo quando persone normali, mai qualsiasi, si uniscono per ottenerlo.

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Napoli presenta: A Dream for Children 2.0

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Ci risiamo! Anche quest’anno, noi Giovani per la Pace della Comunità di Sant’Egidio di Napoli vi chiediamo di fare parte del nostro sogno. Dopo un anno trascorso con i bambini dei vari quartieri della nostra città nelle Scuole della Pace vorremmo offrire loro la possibilità di trascorrere un soggiorno estivo. Per molti questa costituirà l’unica vacanza, a maggior ragione il nostro obiettivo è quello di coinvolgerli in attività divertenti e formative, in cui l’amicizia, l’integrazione e la pace saranno il clima portante delle giornate, passate lontano dai vicoli bui dei quartieri in cui vivono. Dai racconti degli anni passati, la colonia resta tra i più bei ricordi. Quest’anno andremo a Sant’Andrea di Conza in provincia di Avellino, e lì trascorreremo 8 giorni e 7 notti. Questa che è una possibilità importante per i nostri piccoli amici, ha un costo giornaliero di circa 13 euro a bambino. Per noi. E per la nostra città. Insieme Artisti che si esibiranno: – Pink elephants (hard rock) – Paradoxa (rock) – Sarah Vanderwaart – Mariarca Fiorillo – Daniela Del Genio – Swing mod – Lamarck Link evento Fb: QUI  

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Emergenza profughi: respingimenti o corridoi umanitari?

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I corridoi umanitari sono una risposta chiara in un’Europa che ripiega su se stessa: chi ha diritto a essere riconosciuto come rifugiato, come persona la cui vita è messa in attuale pericolo per via della guerra, non deve esporsi allo sfruttamento dei trafficanti di uomini, non deve rischiare di nuovo la vita.

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Il coraggio di afferrare la speranza

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"Il 20 febbraio a Parma quattrocento studenti hanno parlato di migrazioni a partire dal racconto di Dawood che ha affrontato uno dei cosiddetti 'viaggi della speranza' per sfuggire a quella "bocca di squalo" che era diventata casa sua."

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Al liceo Vivona di Roma: un pranzo in cortile con i nostri amici anziani

Al liceo Vivona di Roma: un pranzo in cortile con i nostri amici anziani

Per noi sembra così normale un semplice pranzo all’aperto, ma per loro invece abbiamo capito che vuol dire molto che qualcuno decida di stare con loro, di accoglierli e non scartarli, di organizzare tanto solo per loro. Questo li fa sentire speciali, amati ed è ciò che dovrebbero provare ogni giorno.

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Play Music Stop Violence 2015- cambia il mondo con la tua musica

Play Music Stop Violence 2015- cambia il mondo con la tua musica

Tutto pronto per la finalissima della 5a edizione di Play Music Stop Violence – cambia il mondo con la tua musica: le undici band finaliste, selezionate tra i 200 giovani artisti da tutta Italia, oltre 30 gruppi musicali, che hanno partecipato alle audizioni del contest musicale per giovani talenti, si esibiranno live domenica 31 maggio alle 16.30 all’ATLANTICO Live di Roma, in viale dell’Oceano Atlantico 271 D.                                     Le band partecipano al concorso con brani originali sul tema dell’impegno contro ogni forma di violenza: guerra, razzismo, povertà, all’insegna del motto “Cambia il mondo con la tua musica”. In palio il primoPREMIO delle categorie “Autori” e “Young talent”, ma anche menzioni d’onore per il miglior arrangiamento, il miglior testo, le migliori voci femminile e maschile, un premio per la miglior performance live, un premio della critica e un premio web. La serata sarà presentata dalla conduttrice Eugenia Scotti, e vedrà la partecipazione straordinaria degli STAG e del rapper Kaligola. Le performance live dei finalisti saranno valutate da una giuria di qualità composta da esperti del mondo della musica, della cultura e della comunicazione. Il pubblico in sala potrà votare il suo gruppo preferito e assegnare così il premio popolare. I biglietti sono disponibili gratuitamente, previaPRENOTAZIONE a info@playmusicstopviolence.com o telefonando a 39-347-8418324. La finale sarà anche trasmessa in diretta streaming su www.santegidio.org.    

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Un pranzo e un incontro … fuori dagli schemi

Un pranzo e un incontro ... fuori dagli schemi

Cristiana ha preso parte al pranzo che i Giovani per la Pace di Treviso hanno fatto con i rifugiati sabato 25 aprile. Condividiamo il suo racconto. Io sono Cristiana, sono venuta al pranzo per i profughi sabato ed è stata un bellissima esperienza! Io ero seduta vicino a Essen, del Pakistan, e lui ad un certo punto mi ha mostrato una fotografia dal cellulare in cui c’erano lui e la sua famiglia… Poi ha iniziato spontaneamente a raccontarmi la sua storia e, anche se non ho capito bene tutto quello che ha raccontato, mi ha colpita molto e per questo poi ho scritto questo racconto… … Ci sono persone che fanno parte della tua vita da quando nasci a quando muori, e non la cambiano minimamente. Stanno sullo sfondo, sempre lì, tanto che con il tempo ti abitui a vederle vicino a te, sai sempre dove sono quando vuoi stare o non vuoi stare con loro. Poi ci sono le persone che entrano ad un certo punto, o che restano qualche anno e poi se ne vanno; ma anche loro, per tutto il tempo che passano sul palcoscenico delle tue giornate, hanno un posto fisso da cui recitare la loro parte. E poi c’è Essen, che sale quando il sipario è già alzato e non ha un copione da recitare. Arriva con un’espressione confusa e con passo quasi esitante. È solo un ragazzo, un ragazzo timido e curioso che saluta il pubblico con lo sguardo di un vecchio e il sorriso di un bambino. Ma non ha battute pronte per cambiare il tuo spettacolo: tutto ciò che era stato progettato per lui è andato all’aria. Il suo ruolo è stato dimenticato, il personaggio è stato cancellato, le battute che avrebbe dovuto recitare non servono più. Gli hanno detto che se ne deve andare, che ormai è inutile. Essen ha bisogno di un posto, però. Non può improvvisare. È sempre stato bravo con le parole, un maestro nell’arte del divertire la gente. Ma questo pubblico non parla la sua lingua. Questo pubblico non ha voglia di ridere, non capisce cosa ci faccia un attore così diverso dagli altri su quel palco rimasto vuoto. Le lampade sono spente, ora c’è solo una fioca luce che illumina quell’angolo di palco in cui un attore fallito non riesce ad esprimere i suoi sentimenti. Poi, nel silenzio, si alza chiara e decisa la voce di Essen. Non parla la sua lingua, nemmeno quella del pubblico: parla la lingua degli uomini, parole che ognuno può capire e che sono così difficili da pronunciare, così dure da ascoltare. Le luci si alzano sulla scenografia dipinta a colori nostalgici, un lago azzurro, una spiaggia bianca; un uomo con una candida veste, in contrasto con il colore scuro della pelle, abbraccia tenamente quattro ragazzini vestiti di nero. La scena rimane un attimo sospesa nel silenzio, gli ultimi secondi per ricordare quelle vite che stanno per essere cambiate, rovinate, distrutte. Essen non ha un copione, ma ha una storia...

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Accendiamo i nostri cuori

Accendiamo i nostri cuori

Basterebbe la testimonianza di Alì, giovane del Mali sopravvissuto ad una delle tante stragi del Mediterraneo, per esprimere il senso della fiaccolata di ieri.  Le ingiustizie subite durante il viaggio nel deserto, in Libia e nell’estremo tentativo di raggiungere l’Italia..si estremo perché lui non voleva partire, sperava ancora di trovare un futuro sereno in Africa. Ma la guerra, la povertà e la barbara uccisione di un suo caro amico in Libia l’hanno convinto che l’unico modo per ricominciare a sperare era raggiungere l’Europa. Il racconto di Alì e di tanti altri che sono stati costretti ad abbandonare la propria terra deve far riflettere ognuno di noi per tutti i giorni che ci lamentiamo delle nostre condizioni, dei problemi( se pur veri) che attanagliano la nostra città e non la fanno respirare,pensare che una soluzione è possibile se cominciamo a voltarci verso l’altro invece di guardare solo all’ abisso del nostro Io.

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