Alla Summer School della Scuola della Pace di Tuscolana con l’italiano e la matematica si impara anche l’amicizia. Nella sede di piazza dei Consoli, i bambini della Scuola della Pace hanno infatti ricevuto una visita speciale. 

Pubblichiamo il racconto dei Giovani per la Pace di Tuscolana (Roma)

Il venerdì in cui è venuto a trovarci Giuliano è stato un giorno speciale. Giuliano è un caro amico della Comunità di Sant’Egidio, è di origini rumene e da tanti anni vive in Italia. Nel 2020, durante il lockdown si è ritrovato a vivere per strada. Lo abbiamo invitato perché durante la Summer School abbiamo trattato il tema del coronavirus. Abbiamo chiesto ai bambini di raccontare come sono cambiate le loro giornate durante la pandemia per poi allargare lo sguardo a chi è più fragile, agli anziani soli in istituto e a chi una casa proprio non ce l’ha.

Quel venerdì, Giuliano ha raccontato ad una sala piena di bambini, ragazzi e studenti universitari come il lockdown ha stravolto la sua di vita. Nonostante la difficoltà a parlare, un po’ perché la sua prima lingua non è l’italiano, un po’ per colpa dei tanti denti che gli mancano, Giuliano ci ha regalato parole e pensieri profondi. Ha infatti risposto alle molte domande dei bambini, rimasti colpiti dalla sua storia. Fahmida, 10 anni, ha voluto sapere come ha fatto a sopravvivere tutto solo, quando i negozi erano chiusi e tutti stavano in casa, lui che una casa non ce l’ha. Un po’ emozionato, ma deciso, Giuliano ci ha detto che l’amicizia lo ha salvato, letteralmente. In quel momento, quando tutto era fermo e per strada non c’era nessuno, a fare la differenza sono stati proprio i suoi amici che gli portavano qualche cosa da mangiare, un rasoio e uno specchio, una tenda da campeggio.

I soldi stavano in tasca, ma i negozi erano tutti chiusi – ha spiegato – É come se stai in un deserto e ti trovi 50€ in tasca ma non hai acqua, non hai pane, non hai da mangiare. Che fai? I soldi non servivano a niente”. “Prima della pandemia – ha continuato Giuliano – ho conosciuto Sant’Egidio e ho conosciuto tante persone perbene. È un’amicizia, una fraternità, perché se tu sei povero puoi aiutare qualcuno. Se non hai i soldi, aiuta con il cuore! Digli: guarda che sei bello, guarda che Dio ti vuole bene”.

Prima di salutare, Giuliano ha voluto incoraggiare i bambini della Scuola della Pace, rivolgendo loro parole piene di speranza. “Voi siete il futuro. Non importa di dove siete, ora siete in Italia e siete il futuro. Potete diventare importanti come quelli che stanno governando. Ecco, se voi aiutate il prossimo e i poveri andrà tutto bene“. 

La grandezza del discorso di Giuliano non è passata inosservata: tra le lettere di ringraziamento che i bambini gli hanno scritto dopo il nostro incontro, spicca quella di Tajnim, commossa di aver trovato tanta saggezza in qualcuno che non si aspettava. Anche Tajnim ha voluto rassicurare Giuliano scrivendo “Ricorda che avrai sempre qualche amico alla Scuola della Pace”. 

Grazie al racconto di Giuliano i bambini della Scuola della Pace hanno visto quanto l’amicizia sia una forza in grado di cambiare la vita delle persone. Questa è stata la cosa che più li ha colpiti: non sei davvero ricco se hai i soldi in tasca, ma solo quando hai degli amici. Quando “Sei ricco nel cuore” come ha detto Simona, che di anni ne ha 8.

Lettera Summer School

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