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Il premio Nansen dell’Unhcr per i rifugiati: la storia e il significato

Il Premio Nansen è conferito dall’UNHCR a individui, gruppi e organizzazioni che fanno più del “dovuto”, affrontando le avversità con determinazione, nel campo della protezione di rifugiati, sfollati e persone senza cittadinanza (apolidi).

Fondato nel 1954, il Nansen Refugee Award prende il nome da Fridtjof Nansen, scienziato, esploratore polare e diplomatico norvegese, che lasciò il segno nel diritto internazionale in particolare come primo Alto Commissario per i Rifugiati (dal 1920 al 1930) nella Società delle Nazioni, l’organizzazione internazionale antesignana delle Nazioni Unite.

Fridtjof Nansen, scienziato, esploratore e primo Alto Commissario per i Rifugiati: il Passaporto Nansen

Come scienziato aveva condotto un’innovativa ricerca sulle neuroscienze, per accingersi l’anno seguente, nel 1888 nella traversata in sci della Groenlandia. Durante la prima guerra mondiale convince i leader mondiali ad agire, ma quando diventa il primo Alto Commissario per i Rifugiati nella storia riesce a realizzare la sua visione per trovare soluzioni di lungo periodo per i rifugiati. Nel 1922 ottiene il Premio Nobel per la Pace per aver portato al rimpatrio di prigionieri di guerra dall’Unione sovietica e per aver sensibilizzato l’opinione pubblica sulla carestia in Russia (1921-1922), realizzando un programma di soccorso per milioni di vittime. Aiutò 400.000 prigionieri di guerra a ritornare a casa. In seguito sviluppò il “Passaporto Nansen” garantendo a quasi mezzo milione di persone lasciate senza cittadinanza dalla guerra il diritto di lavorare e di stabilirsi in un paese diverso. Individuò dunque nella mancanza di un documento internazionalmente riconosciuto uno dei più grandi problemi dei rifugiati. Quest’impegno ha fondato l’attuale diritto internazionale in materia.  Il Passaporto è visto come ispirazione per il “documento di viaggio” citato nella Convenzione di Ginevra del 1951.

Il vincitore del Premio Nansen del 2019 in Europa: i corridoi umanitari

Il premio Nansen viene conferito a livello regionale per Africa, Americhe, Asia, Europa e Medio Oriente, e a livello globale. Nel 2019, nella regione europea, è stato conferito ai corridoi umanitari, “una partnership unica che offre canali sicuri ai rifugiati per ricevere protezione e la possibilità di ricostruirsi un futuro migliore in Italia”, promossi da Comunità di Sant’Egidio, CEI-Caritas Italiana, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) e Tavola Valdese.

 

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