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Al Binario 21, la stazione sotterranea di Milano, in cerca di un destino comune

Da qui partirono i vagoni merci con gli ebrei deportati ad Auschwitz. Ora è un luogo trasformato dall’accoglienza

Il Binario 21 si trova nei sotterranei della Stazione Centrale di Milano. È come una seconda stazione, ma sotto il piano della strada, pensata per il trasporto delle merci. Si può ancora leggere il cartello che dice “Vietato trasporto persone”. Tra il 1943 e il 1945, però, migliaia di ebrei e di oppositori furono caricati sui vagoni merci diretti ai campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau, mentre nella stazione di sopra la vita delle altre persone, non ebree, continuava a scorrere  secondo un destino diverso.

Quel luogo ora è un memoriale della Shoah in cui si trova una scritta a caratteri cubitali: INDIFFERENZA.

Un silenzio lungo, lunghissimo ha avvolto i Giovani per la Pace di Genova: in più di centocinquanta hanno visitato il binario 21 di Milano nel febbraio 2019, tra universitari, italiani, nuovi europei e richiedenti asilo. Hanno ascoltato le spiegazioni delle guide della “Fondazione Memoriale della Shoah” e dei giovani del movimento “Genti di Pace” della Comunità di Sant’Egidio di Milano.

Chiara, 22 anni, ha spiegato che la stazione di Milano era diventata quel punto in cui, dopo tanto razzismo subito, “si smetteva di essere trattati come persone e si cominciava a essere trattati come oggetti, come numeri“.

Ora il Binario 21 ha una storia diversa. Dal 2015 ha aperto le porte all’accoglienza di migranti che vi trovano pasti caldi, docce e il calore umano dei volontari di Sant’Egidio che collaborano con la Fondazione.

I Giovani per la Pace vogliono ripartire dalla memoria dello sterminio e dalla solidarietà che batte il razzismo. Insieme ai giovani di altre città europee si sono dati appuntamento all’incontro di luglio 2019 a Cracovia e Auschwitz dal titolo “A global friendship to live together in peace” perché un futuro di pace ha bisogno della memoria e di un impegno quotidiano a superare i pregiudizi. L’amicizia, come dice il titolo, è il primo passo di pace in questa direzione, totalmente opposta a quella che porta al disprezzo delle persone, in particolare dei poveri.

Per saperne di più sul convegno dei giovani europei » Global friendship 2019

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I Giovani per la Pace a Cracovia e Auschwitz

Dal 19 al 21 luglio 2019 per l'incontro "A global friendship to live together in peace"

Tanti giovani europei da diversi paesi uniti nella memoria della Shoah

e nell’impegno quotidiano nelle città e nelle scuole

perché nessuno sia escluso e disprezzato.

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