Argentina, I Giovani per la Pace festeggiano Sant’Egidio

I giovani argentini della Comunità di Sant’Egidio raccontano in che modo la vita del santo è d’ispirazione per il loro movimento di solidarietà

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NdR: la scelta del nome del santo è avvenuta un po’ per caso per quella comunità di giovani romani che dal 1968 ha deciso di seguire e comunicare una vita di preghiera, per la pace e vissuta insieme ai poveri. A Roma, nel quartiere Trastevere, è dedicata a Sant’Egidio una chiesa che è divenuta il cuore di una Comunità che è nata e continua a vivere nelle periferie. Scoprire la storia del santo ancora appassiona i giovani di tutto il mondo. La sua presenza antica e silenziosa in Italia e in Europa è diventata una voce per i poveri in tutto il mondo. Per conoscere meglio la Comunità di Sant’Egidio, visita il sito santegidio.org


Settembre inizia con la festa di Sant’Egidio, il protettore dei poveri e degli infermi. Avvocato contro la paura. Sant’Egidio è il santo che dà il nome alla nostra Comunità.

Come siamo riusciti a costruire una grande casa con il nome di Sant’Egidio?

La Comunità è molto particolare, perché è riuscita a cambiare intere vite attraverso il messaggio della Pace che trasmette in differenti parti del mondo e che si incontra anche nei luoghi più emarginati, dimenticati e negati; si incontra con i poveri e con gli infermi, con tutti i fratelli che abitano le periferie, città, ospedali, strade e in tutti quei posti in cui la speranza sembra perduta.

Però la Comunità è una luce nell’oscurità, una luce che si accende con la forza del Vangelo di Gesù.

Sant’Egidio ha protetto la Comunità, i fondamenti che abbiamo costruito in questo percorso di 50 anni sono di amore e di pace, lo abbiamo appreso dalla Parola del Signore, lo abbiamo vissuto come Sant’Egidio proteggendo i poveri e gli infermi. Ci protegge dalla paura di affrontare diverse avversità nei nostri servizi.

Per questo il 1° settembre festeggiamo, in diverse parti del mondo, la festa di Sant’Egidio che ci ha riunito tutti, anche a distanza, per ricordare chi fu il nostro santo, come si comportò e come la Comunità è riuscita ad essere il riflesso degli atti che lo portarono alla santificazione.

Con i Giovani per la Pace dell’Argentina ci incontriamo di sabato (giorno della festa di Sant’Egidio) per riflettere sulla nostra identità come Comunità e come il nostro cammino ci ha portato verso Sant’Egidio.

La celebrazione si è svolta presso l’istituto di Cacupé, nel barrio di Barracas a Buenos Aires. Noi giovani di tutti i quartieri di Buenos Aires ci riuniamo con il proposito di festeggiare il nostro Santo ausiliatore, ricordando i principi della Comunità e rafforzando la nostra identità come Giovani per la Pace.

Attraverso l’ascolto del Vangelo, la meditazione e i confronti con i fratelli e le sorelle riusciamo a riunire le forze necessarie per continuare ad alimentare questo amore che non ha frontiere, per continuare a sognare un mondo migliore con la certezza che tutto può cambiare.

Come Giovani per la Pace intendiamo che la libertà ci ha reso parte di questo meraviglioso cammino in Comunità che ci invita a restare in comunione con Gesù e con i poveri delle nostre città. Le parole di Andrea Riccardi e di Marco Impagliazzo sono state di grande motivazione per noi, la Parola del Signore ci ha portato di nuovo su questo sentiero.

La nostra amica Priscila, Giovane per la Pace del barrio di Laferrere, ci ha dato la sua riflessione sulla Parola del Vangelo.

La giornata passata insieme è stata una grande occasione per ricordarci qual è il nostro obiettivo, quali sono i fattori che ci motivano a costruire la pace.

Parliamo della tristezza che affligge il mondo, ricordiamo a ognuno dei fratelli che portano sulle spalle la sofferenza di essere gli emarginati di questa nuova era sociale e incontriamo ancora più motivi per non arrenderci (bajar los brazos).

Continuiamo ad accogliere le nuove generazioni di Giovani e insieme troviamo le parole per esprimere quanto abbiamo imparato nella Comunità di Sant’Egidio.

Nei cartelloni si legge “I muri si distruggono con l’Amicizia (…)” “e anche  “Possiamo migliorare facendo cartelloni e incontri con i GxP, per diventare più bravi”.

Sono cartelli con parole nate dal cuore e che dobbiamo ricordare tutti i giorni non solo per essere Giovani per la Pace, ma per essere veramente GIOVANI PER LA PACE. Non è difficile se prendiamo Gesù come nostro maestro e ancora meno se lo facciamo insieme!

Noi Giovani per la Pace della Comunità di Sant’Egidio Argentina speriamo che tutti i fratelli e le sorelle del mondo abbiano trascorso una bella festa di Sant’Egidio!

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