In Albania la missione estiva di amicizia dei Giovani per la Pace

In Albania la missione estiva di amicizia dei Giovani per la Pace

Da Genova e Pavia giovani volontari per donare gioia ai bambini e ai malati di Elbasan

elbasan-volontari-santegidio-giovani-albania-4«In pochi giorni i malati di Elbasan ti spiegano cos’è l’amicizia perché si ricordano della tua visita anche a distanza di dieci anni», racconta Roberta Chiossone, 27 anni, volontaria di Sant’Egidio.

Nella città di Elbasan, in Albania, c’è la più grossa struttura psichiatrica del paese. «La gente non dice di avere parenti ad Elbasan, essendo ormai il nome della città evocativo del grande ospedale». Per questo motivo, Roberta e i suoi amici quest’anno vogliono concludere il soggiorno con una festa nella piazza della città invitando le famiglie. È un modo per combattere lo stigma sociale che si abbatte su queste persone. L’anno scorso la festa si è infatti tenuta in un locale alla moda. È stato un momento di condivisione e di un’amicizia per giovani che come Roberta visitano da anni l’Albania, nel tempo dell’estate, in pausa dallo studio e, adesso, dal lavoro.

I giovani di Genova e Pavia, in partenza per l’Albania a inizio agosto, sono pronti per condividere i loro giorni con i 330 pazienti della struttura. Non sono solo malati psichiatrici, ma anche persone con depressione, tossicodipendenza e altre condizioni. Per alcuni si intravedono ancor più chiaramente soluzioni alternative. Roberta prende ad esempio uno degli ospiti della struttura, ex-giocatore della nazionale di basket albanese, dedito alla poesia e abile nel parlare l’inglese. Fa riflettere come la vita possa cambiare così improvvisamente.

Nella giornata i malati possono uscire con i giovani volontari per dedicarsi alla falegnameria, alla cucina, alla pittura, al cucito e alla fotografia. È un’uscita dalla solitudine e dall’esclusione, in una famiglia di amici.

Si pranza insieme. Chi non può uscire dalla struttura è raggiunto dalla festa nel pomeriggio.

Tutto è già pronto, anche il cibo e i vestiti, raccolti in Italia grazie alla generosità di tanti.

I legami con l’Italia sono profondi. L’anno scorso i giovani hanno permesso agli ospiti della struttura di fare delle videochiamate per rivedere i figli che stanno in Italia.

Mentre tutto questo si svolge ad Elbasan, i giovani liceali e gli universitari dei primi anni trascorreranno il tempo con i bambini della città di Shenkoll, nella gioia della Scuola della Pace.

L’Albania può quindi essere terra di quella «globalizzazione della solidarietà» di cui papa Francesco parlava nella sua prima visita pastorale fuori dall’Italia. Proprio in questa terra, che ha ottenuto la libertà da un quarto di secolo, il papa ha parlato di uno sviluppo autentico solo tenendo presenti il rispetto dell’ambiente e i «diritti dei poveri».

L’auspicio è che questo impegno di amicizia sia una gioia per tutte le città dell’Albania in cui operano i Giovani per la Pace e la Comunità di Sant’Egidio.

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