«Abbiamo tutti un po’ cinquant’anni»

«Abbiamo tutti un po’ cinquant’anni»

Papa Francesco ha incontrato il popolo di Sant’Egidio per i suoi 50 anni

ROMA – Domenica 11 marzo. Papa Francesco è stato accolto da una gremita piazza di Santa Maria in Trastevere: un popolo di bambini, giovani, famiglie, disabili e stranieri tutti uniti dall’amicizia. Il papa ha ripetuto come il talento della Comunità di Sant’Egidio si possa riassumere in tre “P”: Preghiera, Poveri e Pace!


Riceviamo e pubblichiamo la riflessione di Antonio Taranto, Giovane per la Pace di Cuneo

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Abbiamo incontrato il Papa nella grande piazza della Basilica, vicino a quella piccola chiesa di Sant’Egidio, dalla quale prende il nome la nostra Comunità. Vicino all’ingresso si può osservare la bellissima opera “Homeless Jesus” (Gesù senzatetto, ndr), installata per il cinquantesimo anniversario per avere un’immagine delle tante persone senza volto delle nostre città. È l’amicizia  – che spesso salva anche la vita – che permette di disvelarne l’identità, di conoscerne la storia. Gesù non ci dice chi fosse l’uomo “mezzo morto” salvato dalla strada.

Durante la liturgia della Parola si sono susseguite alcune storie di vita della Comunità. Quella che più mi è rimasta impressa è stata la testimonianza di Laura dei Giovani per la Pace, forse perché in quelle parole mi ci sono ritrovato molto: ho visto la mia storia e quella di tanti miei amici che donano il proprio tempo ai poveri, che sono il cuore della Comunità di Sant’Egidio.

L’incontro con i poveri è Luce: sono convinto di queste parole. Spesso non gli diamo molta importanza, ma nell’incontro con i poveri noi incontriamo veramente Gesù. Loro riescono a dare un senso in più, un brio alla vita.

I poveri li ho incontrati alla Scuola della Pace. Quei bambini mi hanno in parte cambiato, perché come diceva Laura ci hanno dato una responsabilità, ci hanno permesso di essere loro amici, hanno aperto le porte, spesso chiuse a causa di una vita dura, dei loro cuori. Quei bambini ci hanno permesso di sognare per loro e con loro un futuro migliore. Ci hanno permesso di aiutarli a sconfiggere quel grande mostro che è la Paura, ma non solo la loro… anche la nostra. Una paura che spesso non ci consente di uscire dalla nostra comfort zone, dal nostro gruppetto di amici, dal mondo dei social, da una realtà dove è più importante apparire che essere! Quei bambini mi hanno permesso di incontrare le periferie; quelle che spesso fin da ragazzino mi ero sempre rifiutato di incontrare per paura. Era una paura del tutto infondata.

Nei Giovani per la Pace ho trovato il mio talento.

Ringrazio la Comunità di Sant’Egidio che ci ha regalato questo grandissimo tesoro, che è l’amicizia con i poveri. Continuiamo ad essere “artigiani di Pace e profeti di Misericordia”! Tanti auguri a tutti noi!

Leggi le parole di Laura per papa Francesco >

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