“Come è possibile?” Per Emanuele Morganti

I Giovani per la Pace di Ferentino e Frosinone hanno scritto una lettera al giornale “Ciociaria Oggi” riflettendo sulla tragica morte di Emanuele, ucciso per strada ad Alatri. Di poco più giovani di lui, sentono la responsabilità di cambiare le stesse strade, perché non ci sia più violenza. Lo fanno in modo semplice e concreto, aiutando gratuitamente bambini italiani e stranieri a crescere insieme. La scuola della pace cerca altri ragazzi delle superiori o delle università che vogliono cambiare il mondo a partire dalle strade della loro città.

don Paolo Cristiano

ciociaria oggi giovani pace

Caro direttore,
Siamo i Giovani per la Pace, il movimento giovanile della Comunità di Sant’Egidio. Anche noi, come molti, abbiamo letto quello che è successo ad Emanuele e siamo rimasti sconvolti. Come è possibile uccidere una persona senza alcun motivo? Perché dei tanti presenti, solo un amico è intervenuto ad aiutarlo? Sono alcune delle domande per le quali cerchiamo una risposta. Fino a Venerdì scorso pensavamo che le nostre piccole città, a differenza delle grandi metropoli, fossero dei luoghi immuni dal male della violenza e dell’indifferenza. Ora sappiamo che non è così e che tutto può cambiare in un attimo.

pensavamo che le nostre piccole città fossero dei luoghi immuni dal male della violenza e dell’indifferenza: non è così

Le scriviamo questa lettera perché, da Ottobre, abbiamo iniziato anche a Ferentino la Scuola della Pace, un luogo gratuito dove aiutiamo i bambini delle classi primarie a fare i compiti, accompagnandoli nel gioco e nella merenda. Alcuni di loro sono italiani e altri, invece, stranieri. La Scuola della Pace si svolge in un appartamento che si affaccia sulla centrale piazza Matteotti, dove sorge il municipio e il monumento in ricordo delle vittime della guerra. Giovedì scorso, dopo aver finito i compiti, siamo usciti a giocare in piazza. Lì abbiamo visto una scena che vorremmo raccontarle: i nostri bambini hanno incontrato altri bambini che stavano con i genitori e li hanno invitati a giocare. Dopo hanno condiviso insieme la merenda!

I Giovani per la pace e i bambini donano le palme della pace ad Alatri

I Giovani per la pace e i bambini donano le palme della pace ad Alatri

Oggi c’è tanta rabbia per quello che è successo ad Emanuele. Sui social si leggono commenti di ogni genere e tutti invocano giustizia. Una cosa è certa: le piazze delle nostre città possono essere uno spazio disumano o un luogo di amicizia. La scelta tra le due opzioni dipende da noi. Oscar Romero, arcivescovo di San Salvador, ucciso sull’altare perché difendeva i poveri, disse che l’unica violenza ammessa per i cristiani è quella contro se stessi, per diventare persone migliori.

Una cosa è certa: le piazze delle nostre città possono essere uno spazio disumano o un luogo di amicizia.

Anche noi la pensiamo così e chiediamo alla nostra generazione di reagire di fronte alle sopraffazioni e di non cedere alla logica della violenza. Costruiamo una cultura di pace partendo dal cambiamento di noi stessi! Solo così non ci saranno più persone uccise come Emanuele nella piazza di un piccolo comune nell’indifferenza di tutti.

I Giovani per la Pace di Ferentino e Frosinone

Tags:

CONTATTACI

Serve aiuto? Inviaci una email. Ti risponderemo il prima possibile.

Sending

©2017 LG-Design.it a theme from LG-Design

Shares
Share This

Diffondi la pace

Condividi questo articolo con i tuoi amici !

or

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

or

Registrati