La memoria raccontata

Ieri – Ore 18.45 – Telefonata di mio padre.

dettaglio

– ciao Vilma, io sto bene, in ospedale è andato tutto a posto …mi hanno detto di tornare tra un anno per il controllo.
– bene, papà.
– sei al lavoro?
– si, sono in sindacato.
– scusa, ho bisogno di un favore.
– dimmi…
– qui a Villa Iris vengono dei ragazzi che sicuramente fanno parte di un’associazione e sono molto interessati alle storie che racconto, sai quelle di quando ero in guerra, quando sono stato deportato, di aver conosciuto il ministro della guerra della Germania, del rischio di essere mandato nella camera a gas, del periodo che sono stato con i partigiani…
– insomma, racconti uno dei più brutti periodi della tua vita e di quella di tantissimi italiani…
– i ragazzi avrebbero bisogno di una firma da parte mia per poter registrare i miei racconti…ma non riesco a firmare…potresti firmare tu…daresti l’autorizzazione a registrare ?
– non ci sono problemi, se ti fa piacere, firmo io…
– oggi sono proprio contento… adesso telefonerò ai ragazzi … ho sempre davanti agli occhi quei momenti… e finché ho memoria li voglio raccontare…
– Fai bene papà, anche perchè gli Italiani hanno, purtroppo, la memoria corta..
Con un nodo alla gola …
– scusami … Buon lavoro figlia mia!

Così Wilma ricorda la telefonata del padre, Augusto, venuto a mancare qualche settimana fa.


La figlia ci risponde con una lettera molto bella, che pubblichiamo:

AI GIOVANI PER LA PACE DELLA COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO

Carissimi amici ed amiche ,
a pochi giorni dalla perdita del nostro “Grande Guerriero” mi è doveroso inviarvi queste poche righe per esprimere il nostro più sentito grazie per la vostra amorevole, sincera e straordinaria presenza .
L’avete ascoltato e coccolato . Se fosse presente , siamo sicuri che vi avrebbe ringraziato tanto quanto adesso vi ringraziamo noi per tutte le premure che avete avuto nei suoi e nei nostri riguardi. La vostra costante e premurosa attenzione, la discrezione e la delicatezza con cui avete seguito le sue esternazioni, non le dimenticheremo mai e ve ne saremo sempre riconoscenti. Avete creato attorno a lui una realtà tale da spingerlo ad aprirsi e raccontarvi momenti tristi e delicati della sua vita a noi (quasi) sconosciuti. Ha avuto sempre grande fiducia in tutti voi . Attendeva con grande gioia quegli appuntamenti perché erano per lui spazi di serenità ed esperienza concreta che ha toccato mente e cuore. Stare accanto a lui che stava vivendo gli ultimi mesi della sua vita è stata dura, ma è stato anche un insegnamento stupendo.
Vi e ci ha insegnato che la vita è lo scorrere dei giorni da apprezzare sempre più proprio nel momento in cui ci sfugge di mano e la prospettiva del futuro si fa sempre più incerta… che è necessario vivere ogni momento con intensità d’amore e cogliere ogni attimo come un dono… vedere ogni giorno come il frammento di un puzzle che compone un disegno che al momento non si comprende …ma un giorno ci sarà chiaro.
Per lui siete stati unici, con le vostre parole dette sottovoce, col dire solo ciò che contava, a volte comunicando solo con lo sguardo, con una stretta di mano, un cenno del capo, con un abbraccio e con un sorriso soprattutto.
Continuate ad amare quanti hanno bisogno di voi perché alla fine di tutto, ciò che veramente conta, ciò che vale è l’amore che si dà e che si riceve.
Un grande grazie a tutti voi per la vostra preziosa presenza.

GxP Lecce

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