Tor Bella: blitz di pace a Carnevale

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ROMA – Tra saltimbanchi e trampoliere, i bambini della Scuola della pace di Tor Bella Monaca hanno sfilato alla festa di carnevale di quartiere. Hanno portato palloncini colorati con scritto “Pace” in tutte le lingue del mondo, perché di questa speranza hanno bisogno il quartiere e la piazza che non deve essere ‘di spaccio’, ma di incontro e di festa.

12669673_10207034662599331_5329171752574847934_nÈ di ieri la notizia di perquisizioni e arresti, in seguito al blitz congiunto di carabinieri e polizia, che ha portato alla scoperta di un kalashnikov, altre armi e sostanze stupefacenti. Il blitz ha fatto vivere gli abitanti del quartiere in un film d’azione, con un elicottero che volava basso sulle torri. Ogni tanto, come una ricorrenza a data mobile, grandi operazioni vengono compiute per contrastare l’illegalità.

Se spesso vince la rassegnazione, bisogna notare gli sforzi per combattere la criminalità organizzata, capace di un male che striscia, che supera l’immaginazione di ogni semplice cittadino. Inoltre non bisogna dimenticare l’impegno di diversi attori sociali che non solo fanno da argine, ma animano il quartiere con proposte culturali.

12687895_10207034652879088_8369087603532075718_nLa Scuola della pace è l’occasione per cambiare il mondo con l’amicizia. Raggiunge durante l’anno più di cinquanta bambini e altrettante famiglie. I Giovani per la Pace animano il doposcuola e rappresentano per i bambini dei fratelli maggiori ma anche dei maestri che insegnano la forza liberatoria dell’amicizia. Ogni bambino ha un nome, una storia da conoscere e un progetto di amicizia da costruire insieme giorno dopo giorno. Per questo i Giovani per la Pace non solo organizzano le attività per il doposcuola settimanale, ma portano i bambini in gita, a vedere il centro storico, o anche a vivere il quartiere con una festa al parco o in piazza. D’estate arriva poi il momento tanto atteso della vacanza al lago. Non si aspettano necessariamente determinati periodi dell’anno: ogni volta è occasione per far festa, perché i Giovani per la Pace, studenti liceali, universitari e giovani lavoratori, vogliono stupire con la pace. Come ha detto mons. Matteo Zuppi alla celebrazione del 48° anniversario della Comunità di Sant’Egidio: “Sant’Egidio è sempre una piccola – grande famiglia, con orizzonti grandi allo stesso tempo con un’attenzione così personale e concreta per ognuno. Solo un orizzonte largo ci fa capire chi siamo, permette di non invecchiare e ci aiuta a vedere quello che abbiamo e rappresentiamo al di là di noi.”. Questo permette alla Scuola della pace di Tor Bella Monaca di non sentirsi tanto distante da una Scuola della pace in Africa, in Asia, in America o in un altro paese d’Europa. Ogni casa della Comunità, come quella di Tor Bella Monaca, è il crocevia di tante generazioni e di tanti servizi alla pace: pranzi con i poveri, doposcuola, pomeriggi con gli anziani, arte con gli amici con disabilità, incontri, preghiera. Anche se in centinaia varcano la porta della Comunità, è sempre come entrare in casa, in famiglia.

Talvolta si cede alla rassegnazione e, nonostante tutta l’attenzione dedicata a un bambino, può sembrare che non abbia ricevuto nemmeno un insegnamento. La speranza però non viene mai persa. “La Scuola della Pace è un seme importante che darà frutti nel tempo”, come ha rincuorato papa Francesco nella visita alla Scuola della pace di Primavalle, nel 2014.

E allora cosa aspettiamo a fare dei blitz della pace? Nonostante il cattivo tempo, in molti hanno popolato la piazza, in un quartiere che è interamente considerato, nelle analisi, una “piazza di spaccio“. Esistono però valori che non sono di contrabbando, che passano per la dogana della coscienza e sfociano nell’entusiasmo. La felicità dei bambini, in un’esplosione di colore e di musica, è la speranza per una città intera. I giovani, le madri e chi altro di buona volontà può costruire l’orizzonte ampio di questa famiglia, che è la sicurezza intesa come sicurezza data ai bambini, ossia un abbraccio, una festa, un aiuto a fare i compiti; uno sguardo che abbia la grammatica autentica della pace.

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La Scuola della pace allora non è un passatempo, un parcheggio per bambini, ma una luce che si accende nel quartiere. Fortunatamente non è una tenda nel deserto, ma è un luogo che accoglie un popolo. Per questo motivo la Scuola della pace di Tor Bella Monaca è stata contenta di partecipare alla sfilata di carnevale organizzata dal Cubo Libro di Largo F. Mengaroni, che ha coinvolto Los Adoquines de Spartaco, una murga formidabile (è da guardare almeno uno dei loro video, anche per capire cos’è una murga: https://goo.gl/KrF4z0), le trampoliere Roberta e Livia, il circo di strada di Sara Cambi; nonché dall’associazione Tor Più Bella che promuove la solidarietà e la rigenerazione urbana del quartiere.

La pace si costruisce insieme!

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